Sarà inaugurata domani, 11 maggio alle ore ore 18:00 presso la sala “Luigi Sturzo” del Comune di Serradifalco, la mostra Oltre Presente di Salvatore Pizzo. A presentare l’vento sarà il Dirigente scolastico Salvatore Benfante Picogna che così scrive: «Nel tempo della velocità, dell’immagine consumata e della parola impoverita, la mostra si presenta come un invito raro: fermarsi, attraversare il silenzio, interrogare il senso dell’esistere. L’artista di Serradifalco costruisce uno spazio sospeso, quasi rituale, in cui l’opera non si limita a essere osservata, ma chiede di essere abitata interiormente. L’installazione centrale accoglie il visitatore in un paesaggio bianco, essenziale, composto da figure stilizzate che avanzano in un luogo privo di coordinate temporali. Il bianco del sale – materia antica, simbolo di conservazione, purificazione e memoria – diventa superficie mentale, deserto interiore, spazio della possibilità. Le figure sembrano muoversi verso una ricerca comune: il superamento della frammentazione contemporanea per approdare a una forma nuova di armonia. Al centro dell’opera compare il segno dell’infinito, evidente richiamo al Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto: un simbolo che allude alla riconciliazione tra natura e artificio, individuo e collettività, materia e spirito. In Salvatore Pizzo, tuttavia, questo riferimento si carica di una dimensione profondamente umana e poetica: l’“oltre” non è fuga dal presente, ma attraversamento consapevole delle sue ferite. La mostra dialoga idealmente con alcune delle grandi esperienze artistiche contemporanee. Si avverte l’eco interculturale di Chen Zhen, capace di concepire l’arte come ponte tra Oriente e Occidente, e insieme la tensione materica e memoriale di Anselm Kiefer, artista della stratificazione, della storia e delle rovine della coscienza europea. Anche nelle opere esposte da Pizzo la materia diventa linguaggio: superfici abrase, scritture frammentate, segni che emergono e scompaiono come tracce di memoria collettiva. Le tele e le composizioni laterali ampliano il percorso espositivo attraverso un lessico visivo fatto di dissolvenze, cancellazioni, sedimentazioni cromatiche. Volti appena accennati, paesaggi interiori, grafie indecifrabili e velature evocano la fragilità dell’identità contemporanea e, nello stesso tempo, il bisogno di custodire ciò che resiste all’oblio. L’intero allestimento assume così la forma di un’esperienza immersiva e meditativa. Il visitatore non percorre semplicemente una mostra, ma entra in un luogo di raccoglimento emotivo, dove arte, memoria e linguaggio si intrecciano in una riflessione sul destino umano. In questo senso Oltre Presente supera la dimensione estetica per aprirsi a una funzione civile e culturale: l’arte come inclusione, rigenerazione, educazione dello sguardo e della sensibilità. Salvatore Pizzo dimostra una ricerca coerente e intensa, capace di coniugare semplicità formale e profondità simbolica. Le sue figure leggere, quasi archetipiche, parlano dell’uomo contemporaneo: fragile, isolato, ma ancora capace di camminare verso l’altro e verso il futuro. In un’epoca segnata dalla dispersione e dal rumore, Oltre Presente restituisce all’arte una delle sue funzioni più autentiche: creare uno spazio di coscienza.» La mostra sarà visitabile fino al 17 maggio dalle ore 9:00 alle ore 13:00
Serradifalco, “Oltre Presente”: l’11 maggio inaugurazione della mostra di Salvatore Pizzo
Dom, 10/05/2026 - 08:44
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