Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons, interviene sulla proroga del taglio delle accise sui carburanti, attesa oggi in Consiglio dei ministri, dopo le dichiarazioni del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, che ha annunciato un intervento fino alla prima settimana di giugno e misure di sostegno per autotrasporto e trasporto pubblico locale.Per Tanasi, una proroga limitata a pochi giorni non può rappresentare una risposta sufficiente davanti a prezzi che restano ancora troppo elevati e che continuano a incidere direttamente sui bilanci delle famiglie, sui costi delle imprese e sull’intera filiera dei trasporti.Il problema riguarda l’intero Paese, dove i prezzi dei carburanti continuano a rimanere su livelli critici, in molte aree prossimi alla soglia psicologica dei 2 euro al litro. Una situazione che – secondo il Codacons – pesa in modo concreto su cittadini, pendolari, lavoratori, autotrasportatori e attività economiche, con effetti diretti sui costi di trasporto e, di conseguenza, sui prezzi al consumo.Senza un intervento strutturale, avverte Tanasi, la fine dello sconto sulle accise rischierebbe di riportare immediatamente i listini sopra i 2 euro al litro, aggravando la spesa per i rifornimenti e producendo nuovi effetti a catena sulla distribuzione delle merci e sull’inflazione.”Il Governo non può limitarsi a inseguire l’emergenza di settimana in settimana, perché il caro-carburanti non è un problema marginale, ma una voce di spesa che colpisce milioni di cittadini e l’intero sistema produttivo – afferma Tanasi – Una proroga fino alla prima settimana di giugno è una misura tampone, utile a evitare un rincaro immediato, ma insufficiente se non viene accompagnata da un intervento più ampio, stabile e realmente capace di proteggere famiglie, autotrasportatori, imprese e consumatori”.Il Codacons ritiene necessario che il taglio delle accise venga esteso per tutto il periodo di instabilità dei mercati energetici e delle quotazioni petrolifere, evitando che alla scadenza dello sconto il peso dei rincari venga scaricato ancora una volta sui cittadini.L’associazione sottolinea inoltre che, anche in caso di miglioramento dello scenario internazionale, i prezzi alla pompa non tornerebbero automaticamente e immediatamente ai livelli precedenti, a causa del noto fenomeno della doppia velocità dei carburanti, che vede i listini salire rapidamente quando aumentano le quotazioni e ridursi con molta più lentezza quando il mercato registra ribassi.”Chiediamo al Governo un intervento serio, trasparente e duraturo sulle accise e sui meccanismi di formazione dei prezzi alla pompa. In Italia non si può continuare a considerare normale un pieno che sfiora costi insostenibili per lavoratori, famiglie e imprese. Serve un piano che impedisca nuovi rincari automatici alla scadenza dello sconto e che garantisca controlli reali lungo tutta la filiera”. – conclude Tanasi
di Redazione 3
Ven, 22/05/2026 - 09:04

