Si è svolta oggi alla Farnesina la riunione della Task Force MAECI–Società Civile dedicata all’azione dell’Italia per la moratoria universale della pena di morte, presieduta dal Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri Massimo Dell’Utri.
All’incontro hanno partecipato rappresentanti di Nessuno Tocchi Caino, Comunità di Sant’Egidio e Amnesty International Italia, realtà da tempo impegnate nel sostegno alle campagne internazionali per l’abolizione della pena capitale.
Al centro della riunione i preparativi in vista del negoziato sulla risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sulla moratoria universale della pena di morte, prevista nel prossimo autunno a New York. Il testo, sottoposto al voto con cadenza biennale, nel 2024 ha raggiunto un importante risultato, ottenendo per la prima volta una maggioranza superiore ai due terzi degli Stati membri dell’ONU, anche grazie all’impegno diplomatico italiano.
Nel corso dell’incontro, il Sottosegretario ha ribadito la centralità del tema nell’azione internazionale del nostro Paese, evidenziando però come il quadro globale continui a presentare elementi di preoccupazione.
«Se da un lato aumenta il numero dei Paesi che aboliscono o sospendono la pena capitale, dall’altro aumentano le esecuzioni negli Stati che ancora la applicano», ha osservato Dell’Utri, sottolineando la necessità di mantenere alta l’attenzione della comunità internazionale.
L’obiettivo condiviso resta quello di proseguire nel percorso di sensibilizzazione e consolidare un consenso sempre più ampio a livello mondiale verso l’abolizione universale della pena di morte, tema che continua a rappresentare una delle priorità della diplomazia italiana in materia di diritti umani.

