CALTANISSETTA. Impegnata da anni anche nel sostegno alle persone con dipendenza dal gioco d’azzardo patologico, Casa Rosetta promuove a Caltanissetta la “Tenda del buon gioco”: domenica 31 maggio presso la parrocchia San Pietro sarà allestita una grande tenda, dalle ore 9 alle 13, occasione di incontro, ascolto e sensibilizzazione per la diffusione di una cultura del gioco sano e responsabile e per l’attenzione ai rischi legati alla pratica dell’azzardo. Operatori e volontari di Casa Rosetta proporranno giochi tradizionali, come quelli di una volta in cui ci si divertiva con poco, ma anche momenti di aggregazione sportiva e di socializzazione. L’iniziativa si inquadra nella giornata nazionale promossa dalla Caritas italiana nell’ambito del progetto “Vince chi smette”, per il quale Casa Rosetta è referente regionale.
“Casa Rosetta – commenta il presidente Giorgio De Cristoforo – opera concretamente da molti anni contro il gioco d’azzardo patologico con un servizio non residenziale: qui affluiscono vittime del gioco d’azzardo provenienti da tutta la Sicilia e seguono, spesso insieme con i familiari, un percorso di incontri guidati da una educatrice specializzata con il sostegno di una psicologa; un’avvocata collabora per aiutare chi ha i requisiti per accedere alle procedure giudiziarie di riduzione del sovraindebitamento. L’anno scorso gli utenti del nostro centro sono stati quasi ottocento. E sottolineo che questo servizio è interamente sostenuto soltanto da Casa Rosetta, perché finora la Regione e l’Asp ci hanno risposto che non ci sono fondi per attivare una convenzione o comunque un sostegno. Noi continuiamo, impegnando le risorse ritagliate dalle magre economie di gestione di un’associazione che non ha fini di lucro, non distribuisce utili ai soci né indennità o compensi agli amministratori, e reinveste in servizi ogni risorsa. La Tenda di domenica 31 maggio sarà attivata grazie anche alla disponibilità del parroco di S. Pietro, don Rino Dello Spedale Alongi, che è sempre molto vicino alle strutture e alle attività di Casa Rosetta”.
La “Tenda del buon gioco” è il contrario dell’azzardo: dove l’azzardo isola e chiude, la Tenda mette in relazione; dove l’azzardo promette guadagni facili, la Tenda restituisce valore al tempo, al gioco condiviso, alla gratuità. Infatti la “Tenda” si può giocare, parlare, ascoltare; creare occasioni semplici ma significative di incontro e di ascolto.
L’azzardo ormai è un fenomeno sociale complesso che coinvolge molte sfere della persona e può avere conseguenze devastanti per persone, famiglie e comunità. Spesso etichettato come un vizio o una debolezza personale, attribuito alla mancanza di volontà e autocontrollo, può produrre condizione patologica di grave dipendenza, così come la droga e l’alcool, consistente nell’incapacità cronica di resistere all’impulso, con conseguenze anche gravemente negative sull’individuo stesso, la sua famiglia e le sue attività professionali. È un fenomeno devastante, spesso nascosto e sottovalutato.

