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Dai rifiuti sostenibilità ed energia, la Sicilia all’avanguardia in Europa

Redazione 3

Dai rifiuti sostenibilità ed energia, la Sicilia all’avanguardia in Europa

Ven, 29/05/2026 - 11:16

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La Sicilia cambia pagina nella gestione dei rifiuti puntando su tecnologia, sostenibilità ambientale e riduzione delle emissioni. E’ quanto si legge in un ampio reportage del quotidiano Libero, oggi in edicola, che rivolge l’attenzione sui nuovi termovalorizzatori di Palermo e Catania, i cui progetti definitivi sono stati presentati a Palazzo d’Orléans, sede della Presidenza della Regione, e descritti come impianti tra i più avanzati e puliti d’Europa. Infrastrutture strategiche che puntano non soltanto a superare il sistema delle discariche, ma soprattutto a introdurre standard ambientali finora mai raggiunti nell’Isola. Il cuore del progetto, sottolinea il quotidiano, è proprio nei parametri ambientali. I due impianti, infatti, sono stati progettati per trattare esclusivamente la parte non riciclabile dei rifiuti urbani, trasformandola in energia elettrica attraverso sistemi di combustione e filtraggio di ultima generazione. L’obiettivo è ridurre drasticamente l’impatto ambientale del ciclo dei rifiuti, limitando emissioni, consumi idrici e conferimenti in discarica. Secondo i dati illustrati dai progettisti, i termovalorizzatori siciliani avranno emissioni inferiori rispetto a quelle registrate nei principali impianti europei oggi considerati punti di riferimento del settore, come Copenhill di Copenaghen e il termovalorizzatore di Bolzano. Il dato più significativo riguarda le diossine: gli impianti di Palermo e Catania ne emetteranno fino al 96-97% in meno rispetto agli altri impianti europei comparabili. Un risultato ottenuto grazie a tecnologie avanzate di filtraggio e abbattimento degli inquinanti. I sistemi previsti consentiranno di mantenere le emissioni ben al di sotto dei limiti fissati dalle normative europee, con un monitoraggio continuo dei parametri ambientali. Proprio il controllo costante delle emissioni rappresenta uno degli elementi centrali dell’intero progetto, pensato per garantire trasparenza e sicurezza ambientale. Altro elemento innovativo riguarda il consumo d’acqua. I due impianti funzioneranno senza prelevare risorse dalle falde o dagli acquedotti pubblici. L’intero fabbisogno idrico sarà infatti coperto attraverso il recupero e il ricircolo interno del le acque: dalle piogge alle condense industriali, fino al riutilizzo di reflui già trattati per Catania e del percolato per Palermo. Una scelta che punta a ridurre al minimo l’impatto sulle risorse naturali, in un territorio che negli ultimi anni ha dovuto affrontare anche gravi emergenze legate alla siccità. Sul piano energetico, i due termovalorizzatori avranno una capacità complessiva di trattamento pari a 600 mila tonnellate di rifiuti l’anno. Dallo smaltimento verrà prodotta energia elettrica sufficiente a coprire il fabbisogno di circa 174 mila famiglie siciliane. Una parte dell’energia servirà poi ad alimentare gli stessi impianti, mentre la restante sarà immessa nella rete elettrica nazionale. La strategia regionale, evidenzia il quotidiano, punta anche a ridurre il ricorso alle discariche, che oggi rappresentano ancora il principale sistema di smaltimento in Sicilia. Negli anni questo modello ha prodotto elevati costi economici e ambientali, aggravati dal trasferimento di migliaia di tonnellate di rifiuti fuori regione o all’estero, con lunghi trasporti su gomma e via nave, che ogni anno pesano sulle casse della Regione per oltre 100 milioni di euro. Con i nuovi impianti, la quota di rifiuti destinata alle discariche dovrebbe diminuire progressivamente fino ad arrivare, secondo le stime regionali, al 10% entro il 2030. Parallelamente, il nuovo Piano regionale dei rifiuti punta ad aumentare il recupero di materia fino al 65%, attraverso una rete di impianti dedicati alla selezione, al riciclo e al trattamento differenziato. Anche l’aspetto architettonico è stato progettato con attenzione all’inserimento ambientale. A Palermo, nell’area di Bellolampo, la struttura sarà integrata nel paesaggio con materiali e soluzioni che riducono l’impatto visivo. A Catania, invece, il progetto prevede la realizzazione di un grande parco urbano. Nel corso della presentazione, il presidente Renato Schifani ha definito il progetto “una svolta storica nella gestione dei rifiuti in Sicilia”. (ITALPRESS).

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