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UE: 40 anni da Chernobyl, Mosca minaccia la sicurezza nucleare

Redazione

UE: 40 anni da Chernobyl, Mosca minaccia la sicurezza nucleare

Sab, 25/04/2026 - 16:49

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A 40 anni dal disastro della centrale di Chernobyl, l’Unione europea torna a lanciare l’allarme sui rischi per la sicurezza nucleare legati alla guerra in Ucraina. In una dichiarazione congiunta, l’Alta rappresentante Kaja Kallas e la Commissione europea sottolineano come l’eredità della catastrofe del 1986 resti un monito globale. “Il disastro di Chernobyl ha segnato uno dei più gravi incidenti nucleari della storia umana”, si legge nel comunicato, che evidenzia come le sue conseguenze, inizialmente nascoste dalla segretezza sovietica, siano emerse pienamente solo nel tempo.

“La sua eredità ricorda che la sicurezza nucleare dipende da trasparenza, solide garanzie e cooperazione internazionale”. Bruxelles accusa però la Russia di mettere a rischio questi progressi: “I continui attacchi di Mosca contro il ‘New Safe Confinement’ minano decenni di sforzi e investimenti internazionali”, afferma la dichiarazione, riferendosi alla struttura costruita per contenere il reattore distrutto. Preoccupazione anche per la centrale di Zaporizhzhia, “la più grande d’Europa”, la cui occupazione da parte russa “aumenta significativamente i rischi per la vita umana e l’ambiente”.

A ciò si aggiungono, secondo l’Ue, gli attacchi sistematici alle infrastrutture energetiche ucraine, che possono compromettere la sicurezza operativa degli impianti nucleari. “In questo tragico anniversario chiediamo alla Russia di cessare immediatamente tutti gli attacchi contro strutture nucleari in Ucraina”, prosegue il testo, che invita anche Mosca a rispettare i principi fondamentali di sicurezza nucleare e a restituire il controllo della centrale di Zaporizhzhia a Kiev. “La Russia dovrà essere chiamata a rispondere per aver messo in pericolo la sicurezza pubblica e dovrà risarcire i danni causati”.

L’Ue ribadisce inoltre il proprio impegno, ricordando di aver stanziato oltre un miliardo di euro per la sicurezza nucleare in Ucraina e di essere il principale contributore ai fondi gestiti dalla European Bank for Reconstruction and Development per la messa in sicurezza del sito di Chernobyl. Infine, Bruxelles invita la comunità internazionale a rafforzare il sostegno all’Ucraina e a riflettere su come proteggere meglio gli impianti nucleari in tempo di guerra. In questo contesto, viene citata come “un passo importante” l’iniziativa del G7 di discutere a maggio nuovi interventi per la riparazione e la sicurezza del sito di Chernobyl.

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