Il lavoro della indagine sulla frana di Niscemi, coorindata dalla Procura di Gela, sono stati suddivisi in tre fasi. Lo ha spiegato nella conferenza stampa il Procuratore capo di Gela (Caltanissetta) Salvatore Vella.
Secondo il magistrato le prime criticità sono emerse dopo il novembre 2010. I lavori, per un valore complessivo di oltre 9 milioni di euro, furono affidati a un’associazione temporanea di imprese, “composta dalla Comer Costruzioni meridionali di Santa Venerina e dalla Edilter Costruzione di Giarratana”, spiega Vella, che però chiese un adeguamento contrattuale, “considerato lo stato dei luoghi”.
Poi, nel 2010, si registrò la risoluzione del contratto dovuto per i gravi ritardi. Da qui nacque un contenzioso proseguito fino al 2016. E nel frattempo “nessuno si è occupato di predisporre le opere necessarie per prevenire la frana di gennaio”, accusa Vella. (Adnkronos)

