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Caltanissetta piange il professor Giuseppe “Pippo” Cinardi, il gentleman inglese dell’insegnamento

Redazione

Caltanissetta piange il professor Giuseppe “Pippo” Cinardi, il gentleman inglese dell’insegnamento

Sab, 18/04/2026 - 15:01

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Caltanissetta perde una delle sue figure più eleganti e rappresentative nel mondo della scuola: il professor Giuseppe Cinardi, per tutti “Pippo”, storico docente di inglese al liceo classico, uomo di grande cultura e di rara signorilità, capace di lasciare un segno profondo in intere generazioni di studenti.
Tracciarne un profilo completo è impresa difficile, perché il professor Cinardi è stato molto più di un semplice insegnante. Era, a tutti gli effetti, un gentleman. Un gentleman nelle relazioni con i colleghi, sempre improntate al rispetto e alla discrezione; un gentleman con i suoi studenti, che ricordano ancora oggi la sua capacità di educare con stile, misura e autorevolezza mai urlata.
Il suo tratto distintivo era uno stile profondamente “british”, non costruito ma autenticamente interiorizzato, parte integrante della sua formazione e del suo modo di essere. Un’eleganza naturale che si rifletteva nella didattica, nel linguaggio, nei gesti quotidiani, rendendolo una figura unica nel panorama scolastico cittadino.
Le sue lezioni non erano semplici momenti di insegnamento, ma esperienze vive, nelle quali la lingua inglese prendeva forma con una cadenza inconfondibile, con una sonorità che ancora oggi riecheggia nella memoria dei suoi studenti. Un inglese che non era solo lingua, ma cultura, approccio, visione del mondo.
Indelebili anche i ricordi legati ai viaggi studio in Inghilterra, esperienze formative che rappresentavano per tanti giovani nisseni una vera apertura verso nuove realtà. Viaggi vissuti all’insegna della scoperta e della crescita, guidati con attenzione e sensibilità da un docente capace di trasformare ogni occasione in un momento educativo autentico.
Tra i tanti aneddoti che gli studenti custodiscono con affetto, ce n’è uno che racconta bene anche il clima di quei viaggi e il mondo di relazioni che il professor Cinardi sapeva creare. Nella cittadina di Reading, durante uno dei soggiorni studio estivi, il gruppo ebbe modo di vivere un momento tanto inatteso quanto significativo: un incontro con il noto giornalista Rai Sandro Paternostro, figura iconica per intere generazioni di italiani, volto storico dell’informazione dall’Inghilterra e orgogliosamente legato alle sue origini siciliane.
In quell’occasione emerse anche il rapporto di amicizia che legava il giornalista al professor Cinardi, un legame autentico che rese l’incontro ancora più speciale agli occhi degli studenti. Ne nacque un siparietto spontaneo e piacevole, fatto di battute e dialoghi informali, che colpì profondamente i ragazzi, trasformandosi in uno dei ricordi più vivi di quei viaggi.


E ancora, i suoi studenti lo ricordano mentre li accompagnava per le strade di Londra, presenza discreta ma sempre attenta, guida sicura in un percorso di crescita linguistica e personale. In quei momenti si consolidava non solo l’apprendimento della lingua, ma anche un legame umano destinato a durare nel tempo.
Nel corso della sua carriera non sono mancate esperienze significative anche fuori dai confini nazionali: tra queste, il periodo trascorso a insegnare per due semestri a Mogadiscio, in Somalia, testimonianza di un impegno che andava oltre l’aula e di una visione dell’insegnamento come strumento di incontro tra culture. Importante anche il suo percorso di formazione internazionale, con un periodo trascorso presso la University of California, Los Angeles (UCLA), esperienza che contribuì ad arricchire ulteriormente il suo bagaglio culturale e didattico.


È stato inoltre formatore TESOL e punto di riferimento nella formazione degli insegnanti, ruolo che ha ampliato ulteriormente l’impatto del suo lavoro, andando ben oltre la dimensione della classe e contribuendo alla crescita professionale di tanti docenti.
Tutti lo ricordano con affetto, amici e studenti, semplicemente come Pippo Cinardi, un uomo perbene, elegante, capace di incarnare fino in fondo quei valori che oggi appaiono sempre più rari. La sua figura resta impressa nella memoria collettiva della città come esempio di stile, rigore e umanità.
I funerali si terranno lunedì 20 aprile alle ore 15.30 presso la chiesa di San Luca.
Alla famiglia giungano le più sentite condoglianze da parte della redazione de Il Fatto Nisseno e dell’editore Michele Spena, nel ricordo di un uomo che ha saputo essere, per tutti, molto più di un professore.

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