CALTANISSETTA. La Città in queste ore piange la scomparsa del maestro Giuseppe Burgio, artista e intellettuale nisseno che, pur vivendo da tanti anni lontano fisicamente da Caltanissetta, è rimasto sempre profondamente legato alla sua città. Sempre affezionato alla sua comunità, Burgio, durante la sindacatura Ruvolo ebbe l’idea di realizzare a Caltanissetta un museo d’arte contemporanea come punto di riferimento per il Centro Sicilia.
Lo stesso ex sindaco Ruvolo, appresa la notizia della sua morte, lo ha ricordato così: “Il maestro Burgio era una mente vivace, propositiva, capace di guardare lontano: spronava tutti noi a credere nella cultura come motore di crescita e identità. Fu sua, infatti, l’idea di realizzare a Caltanissetta un museo di arte contemporanea, pensato come punto di riferimento culturale per il centro della Sicilia. Un progetto che riuscimmo a concretizzare con il recupero dell’ex rifugio di salita Matteotti, e che rappresentò per lui una grande gioia e un traguardo importante”.
Oltre ad essere un raffinato pittore, Burgio è stato anche
uno scrittore acuto e sensibile, capace di raccontare attraverso le sue opere
narrative la sua terra natale, con profondità e autenticità. Un uomo da non
dimenticare dunque, anche perché il suo esempio, il suo impegno e il suo amore
per Caltanissetta sono sempre stati e resteranno vivi.
L’ex sindaco Ruvolo ha concluso: “La città non deve dimenticarlo, così come lui
non ha mai dimenticato la sua Città. Sarebbe un gesto significativo dedicargli
una sala del Museo di Arte Contemporanea, affinché il suo nome continui a
ispirare le future generazioni”.

