
MUSSOMELI – (Dalla scuola) – Cinque studenti, un braccio robotico e una sfida vinta: la robotica industriale apre le porte del successo ai nostri talenti. Non è solo una competizione, è la dimostrazione che l’informatica è l’architettura invisibile su cui poggia l’intero progresso tecnologico. Cinque studenti dell’I.I.S. G.B. Hodierna sapientemente guidati con passione e dedizione dalla docente di informatica, hanno conquistato un traguardo straordinario: il pass per la Finale Nazionale della e.DO Cup 25/26.
Dopo una semifinale combattuta all’ultimo colpo di codice, il nostro team ha dimostrato una padronanza tecnica e una capacità di problem solving fuori dal comune, guadagnandosi il diritto di competere il prossimo 6 Maggio a Torino, nel cuore dell’innovazione tecnologica: la sede COMAU di Grugliasco. La e.DO Cup non è una semplice gara, ma un’esperienza immersiva che trasforma la robotica industriale in un laboratorio di vita. Al centro di tutto c’è l’Informatica, intesa non solo come scrittura di algoritmi, ma come disciplina fondante per interpretare la complessità del mondo moderno.
Attraverso l’uso del robot e.DO, gli studenti hanno dovuto applicare logica matematica, cinematica e programmazione avanzata per risolvere sfide operative reali. Un approccio educativo e ludico che ha permesso ai ragazzi di toccare con mano come le righe di codice possano animare la materia e guidare i giganti dell’industria. L’emozione per questo risultato traspare dalle parole della nostra Dirigente Scolastica Prof.ssa Rita Maria Cumella, che vede in questo successo il coronamento di un percorso didattico d’eccellenza: “Vedere i nostri ragazzi eccellere a livello nazionale è la prova che investire nelle competenze digitali e nelle STEM significa aver condiviso con i giovani la vision del nostro istituto. Questa finale a Torino non è un punto d’arrivo, ma l’inizio di una visione dove la scuola e l’alta tecnologia camminano di pari passo.”
Il prossimo 6 Maggio, l’arena della finale sarà la sede storica di COMAU a Grugliasco. I nostri cinque “ambasciatori dell’innovazione” si confronteranno con le migliori eccellenze d’Italia in un contesto che profuma di futuro e industria 5.0.
Indipendentemente dal risultato finale, gli alunni hanno già vinto la loro sfida più grande dimostrando che cosi come aveva profetizzato Dante nel canto terzo dell’inferno: “Vuolsi così nel server dove si esegue ciò che si vuole, e più non fare debug”.

