Salute

Controlli dei Carabinieri a Palermo, sequestrati 82 kg di pesce non tracciato e cinque persone denunciate

Redazione 3

Controlli dei Carabinieri a Palermo, sequestrati 82 kg di pesce non tracciato e cinque persone denunciate

Mer, 04/02/2026 - 09:43

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Cinque persone denunciate, sanzioni amministrative per un valore superiore a 14.000 euro e il sequestro di 82 kg di pesce non tracciato, sottratto al mercato di prodotti potenzialmente pericolosi per la salute. E’ il bilancio di due distinte operazioni mirate alla tutela della salute pubblica e alla verifica della regolarità commerciale condotte dai militari delle Stazioni di Mezzo Monreale e Palermo Oreto coadiuvati nelle fasi operative dal personale della Capitaneria di Porto, della Polizia Municipale e dal medico veterinario dell’ASP di Palermo. Il primo intervento, informa una nota, ha visto impegnati i Carabinieri della Stazione di Mezzo Monreale, che hanno proceduto al deferimento in stato di libertà di due persone di età compresa di 39 e 49 anni, titolari due esercizi commerciali operanti in zona Corso Pisani, accusati a vario titolo di mancato rispetto delle norme base sulla sicurezza degli alimenti, invasione di terreni, detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione, frode in commercio e vendita di sostanze alimentari non genuine. Nel corso dei controlli, è stato fermato e denunciato un pregiudicato 34enne per guida senza patente con l’aggravante della recidiva infrabiennale, colto alla guida del proprio motociclo successivamente sottoposto a sequestro ai fini di confisca e, un 24enne già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, accusato di violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale che, nelle fasi del controllo, si è scagliato verbalmente e minacciato gli operanti. La seconda attività è stata condotta dai Carabinieri della Stazione Palermo Oreto; le ispezioni si sono concentrate su un esercizio commerciale gestito da una 44enne extracomunitaria, deferita per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione e vendita di prodotti alimentari non genuini. A causa della gravità delle carenze riscontrate, i militari hanno proceduto al sequestro preventivo del locale. È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza. (askanews) 

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