“Esprimiamo solidarietà al personale della Radiologia minacciato a seguito del furto ai danni dell’ospedale e condanniamo il vile gesto. Si e’ dimostrata l’efficacia dell’organizzazione del servizio di vigilanza adottata nell’ente, grazie a cui il furto e’ stato sventato e la sicurezza degli operatori assicurata ”. Così commenta la direzione strategica di ARNAS “Civico Di Cristina Benfratelli” di Palermo relativamente all’episodio di furto che ha riguardato l’area della Radiologia.
“Sulla base della relazione di servizio trasmessa da “Vigilanza Italia” (ditta di vigilanza preposta), l’operatore di “vigilanza” intervenuto riferisce che, intorno alle ore 22:00, unitamente ad un collega, si è recato presso il primo piano del Pronto Soccorso- reparto di Radiologia – a seguito di segnalazione da parte degli operatori sanitari.
Le guardie giurate hanno riscontrato la presenza di un soggetto in evidente stato di agitazione psicomotoria che importunava i parenti dei pazienti, con il rischio concreto di degenerazione della situazione. Le due guardie sono prontamente intervenute allontanando il soggetto e prevenendo l’aggravarsi dell’evento. Gli operatori del reparto hanno riferito che il soggetto si era introdotto abusivamente nei locali del reparto e negli spogliatoi del personale, sottraendo beni personali (scarpe e jeans) e minacciando gli stessi con un bisturi.
Nel momento in cui il soggetto faceva nuovamente ritorno presso il Pronto Soccorso, le guardie di vigilanza hanno recuperato gli effetti personali sottratti agli operatori e quant’altro indebitamente prelevato, richiedendo contestualmente l’intervento delle Forze dell’Ordine. La Polizia di Stato, intervenuta sul posto, ha raccolto le dichiarazioni degli operatori sanitari, i quali hanno confermato l’episodio di furto, nonché di essere stati minacciati con un bisturi. L’autore dei fatti è stato tratto in arresto. Questa la ricostruzione secondo quanto emerge dalla relazione degli operatori di “Vigilanza Italia”, intervenuti tempestivamente a seguito della segnalazione.
L’azienda precisa cheil servizio di sicurezza è affidato a una ditta esterna, aggiudicataria di una gara quinquennale bandita dalla Centrale Unica di Committenza Siciliana. A partire dal 2024, con l’ingresso della nuova ditta, sono stati attuati interventi migliorativi sul piano della sicurezza, tra cui la sostituzione del portiere di vigilanza attivo fino alle ore 20:00 con una guardia armata presente h 24 presso il Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero Civico.
A seguito di questo assetto in atto ci sono: tre guardie armate ( due presso l’ingresso principale ovvero Triage, ed una presso l’ingresso posteriore). La suddetta organizzazione garantisce l’immediato intervento in situazioni critiche, come quella in oggetto, assicurando, al contempo, la copertura continua del Pronto Soccorso con una unità di vigilanza dedicata. Si ritiene che tale rafforzamento consenta di prevenire il degenerare di situazioni critiche e di garantire un adeguato controllo in condizioni di emergenza.
L’organizzazione del servizio di vigilanza e sicurezza ha dimostrato dunque di essere resiliente, tempestiva, adeguata ed efficace, garantendo la sicurezza personale.
L’Azienda, in linea con le previsioni contrattuali, sta inoltre implementando ulteriormente i livelli di sicurezza dei Pronto Soccorso mediante l’installazione di sistemi antirapina presso i Presidi Ospedalieri “Civico e Di Cristina”. Si tratta di dispositivi progettati per reagire in modo immediato al verificarsi di eventi sospetti o di rapine in corso. A differenza dei tradizionali impianti antintrusione, tali sistemi non si limitano alla mera segnalazione di un allarme, ma attivano protocolli operativi specifici e immediati.
Il funzionamento dei sistemi si basa sull’integrazione di più tecnologie, quali: sensori e dispositivi di attivazione; segnalazioni silenziose inviate direttamente alla centrale operativa; telecamere ad alta definizione con registrazione e trasmissione delle immagini in tempo reale; controllo remoto da parte di guardie giurate autorizzate. Elemento cardine del sistema è la rapidità di azione in caso di necessità, in quanto il segnale di alert viene immediatamente trasmesso alla centrale operativa, consentendo un pronto intervento delle guardie giurate o delle Forze dell’Ordine. Inoltre, grazie all’attivazione silenziosa, il soggetto malintenzionato non viene allertato, riducendo significativamente il rischio di escalation violente.
A tutela della sicurezza di tutti gli altri padiglioni ospedalieri è inoltre previsto un servizio di ronda, svolto da una guardia giurata mediante “Vigilanza Italia”, che viene effettuato secondo intervalli temporali e percorsi casuali e prevede: n. 8 passaggi giornalieri nei punti più sensibili del presidio ospedaliero “Civico” e n. 4 passaggi presso il presidio ospedaliero “Di Cristina”, al fine di garantire una copertura estesa ed efficace di tutte le aree e i reparti ospedalieri.
L’azienda, altresì, già da tempo ha istituito il GDL (gruppo di lavoro ) tecnico aziendale, in linea con la raccomandazione dell’ 8, novembre 2007 (Ministero della Salute ) dedicato alla prevenzione dei fenomeni di aggressione ai sanitari, nella ratio di incoraggiare l’analisi dei luoghi di lavoro e dei rischi correlati e l’adozione di iniziative e programmi, volti a prevenire gli atti di violenza e/o attenuarne le conseguenze negative.

