Salute

Dagli asini spazzini ai Labrador ‘da plastica’ sulle Madonie

Redazione

Dagli asini spazzini ai Labrador ‘da plastica’ sulle Madonie

Gio, 04/05/2023 - 09:23

Condividi su:

A Castelbuono, Comune del Parco delle Madonie, nel Palermitano, il rispetto verso l’ambiente procede con un’altra buona pratica. Dopo l’asino ‘operatore ecologico’, impiegato nella raccolta differenziata ea fianco di soggetti fragili per favorirne il loro inserimento sociale in un contesto lavorativo, l’approccio psico-terapeutico, continua con un Labrador retrivier che raccoglie la plastica. 

Bee, questo il nome del cane di 18 mesi, e’ stato addestrato sin dalla nascita ‘giocando’ con la plastica. Una volta raccolta, la porta ai piedi del suo conduttore. “Si tratta di una razza dal carattere empatico, sensibile. Bee e’ un animale che da’ spinta nel lavoro, al servizio delle persone con cui lavora ed e’ in base alle indicazioni ricevute che si muove.

Dice il commissario straordinario del parco, Salvatore Caltagirone: “Si tratta di un progetto replicabile in altri contesti del Parco, un’idea vincente che porta in avanti il ​​territorio. Per questo mi piacerebbe che nel parco delle Madonie, questa buona pratica divenisse uno strumento da applicare per sensibilizzare tutti ad una maggiore responsabilita’ e attenzione alle questioni ambientali e al buon governo del territorio. Un sito turistico come quello di Piano Battaglia, non puo’ essere una discarica a cielo aperto con il disgelo delle nevi. Si potrebbe, ad esempio, addestrare un cane per raccogliere li’, la plastica, non tutta ovviamente, ma quella nascosta negli anfratti e nella vegetazione”.

 Lo scopo e’ quello che anche i giovani, avviano tra loro una mentalita’ di sviluppo consapevole del territorio, gia’ a partire dai luoghi in cui vivono, per arrivare a creare delle interrelazioni in ambienti diversi: scolastico, urbano, naturale, storico, in grado da creare il supporto emotivo che fa collante ai legami tra uomo, ambiente , risorse e porti all’adozione di corrette politiche ambientali”.

Per il sindaco Mario Cicero, la salvaguardia del patrimonio boschivo, “puo’ essere fatta anche con l’aiuto degli animali: Bee, individua e raccoglie, nei luoghi del centro storico del Comune e nel bosco, il materiale plastico che e’ depositato nelle scarpate e nei torrenti, difficile da recuperare. Si potrebbe passare alla possibilita’ di creare in modo fattivo, occupazione, inserimento lavorativo di soggetti fragili,

Pubblicità Elettorale