Per tutto luglio, i sei Paesi piu’ grandi d’Europa non hanno offerto all’Ucraina nuovi impegni militari bilaterali, in quella che e’ una prima assoluto dall’inizio dell’invasione russa del Paese. Secondo Politico, i dati rivelano che, nonostante cambiamenti epocali nella politica di difesa europea – che hanno visto nazioni un tempo riluttanti, come Francia e Germania, inviare armi – gli aiuti militari a Kiev potrebbero diminuire proprio mentre L’Ucraina e’ impegnata in una controffensiva cruciale.
Politico cita i dati del Kiev Institute for the World Economy – centro di ricerca di economia e think tank con sede a Kiel, in Germania – che tiene un tracker sugli aiuti per l’Ucraina durante la guerra. Christoph Trebesch, capo del team che compila il tracker, ha affermato che i dati dell’organizzazione mostrano che gli impegni in aiuti militari europei per l’Ucraina hanno registrato una tendenza al ribasso dalla fine di aprile.
“Nonostante la guerra sia entrata in una fase critica, le nuove iniziative di aiuto si sono esaurite”, ha affermato. Gli alleati occidentali si sono incontrati la scorsa settimana a Cophenhagen per discutere aiuti all’esercito ucraino, raccogliendo 1,5 miliardi di euro in impegni. Ma Trebesch, che ha affermato che il suo team sta ancora analizzando quei numeri, ha ammonito che la cifra “e’ scarsa rispetto a quanto raccolto nelle conferenze precedenti”. “Direi che e’ sorprendentemente poco considerando la posta in gioco”, ha sottolineato Trebesch.
Il ministro della Difesa lettone, Artis Pabriks, ha recentemente dichiarato a Politico che Paesi come Francia e Germania devono fare di piu’ per la lotta dell’Ucraina contro la Russia. “Se vogliamo che la guerra finisca il prima possibile, devono chiedersi se stanno facendo abbastanza”, ha dichiarato.

