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Caltanissetta, l’Antenna RAI sarà smontata entro aprile. Comune rilancia con 12 milioni

Lino Lacagnina - La Sicilia

Caltanissetta, l’Antenna RAI sarà smontata entro aprile. Comune rilancia con 12 milioni

Mar, 23/11/2021 - 09:10

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Alla data “presunta” di inizio dei lavori di demolizione dell’antenna (fissata per ieri e la cui conclusione è indicata per il 30 aprile del prossimo anno) non si sono registrati movimenti particolari sulla collina Sant’Anna a ridosso dell’area che circonda la torre di 286 metri. Ne hanno preso atto alcuni amministratori locali ed esponenti delle associazioni ambientaliste che alle 9 si sono ritrovati davanti al cancello che delimita l’area di proprietà di Rai Way per dare vita ad un presidio simbolico di protesta. C’era il sindaco Roberto Gambino (accompagnato dagli assessori Frangiamone e La Mensa) e c’erano i consiglieri comunali Petitto, Falcone, Schirmenti, Aiello, Bruzzaniti, D’Oro, Mazza, Tumminelli e Matta. Ancora una volta il sindaco Gambino è stato chiaro: «Va garantita la sicurezza dei residenti e vanno effettuate contestualmente tutte le azioni utili a garantire il bene culturale. Abbiamo già presentato un progetto che prevede un investimento di 12 milioni di euro sull’antenna e sugli edifici circostanti. Stiamo verificando nei Ministeri competenti la validità di questa nostra istanza che è relazionata con gli interventi previsti in centro storico sull’università. L’antenna non deve restare un elemento isolato ma diventare un elemento significativo a livello territoriale, tale da dimostrare che lo sviluppo di Caltanissetta passa attraverso la ricerca e l’università. E comunque, prima che si proceda alla demolizione, dovrò emanare una ordinanza di sgombero temporanea nei confronti dei residenti, per cui l’azione di Rai Way non può avvenire da un giorno all’altro». Ieri hanno preso posizione pure i tre ex sindaci Salvatore Messana, Michele Campisi e Giovanni Ruvolo affermando – in una nota congiunta – che «tocca a noi cittadini ribadire l’importanza identitaria dell’anten – na, importante anche come esempio di tecnologia avanzata per il periodo in cui fu istallata e che racconta del ruolo che la Rai, che è patrimonio pubblico, ha avuto e deve continuare avere per garantire la libera informazione. E non è secondaria la difesa dell’area in cui insiste l’Antenna, la cui posizione e la bellezza paesaggistica deve essere protetta dalle speculazioni edilizie ed assumere la funzione di area verde pubblica, come più Amministrazioni comunali hanno sancito». Messana, Campisi e Ruvolo auspicano che la cittadinanza «si compatti intorno a questa battaglia, superando le divisioni, le conflittualità, le appartenenze, e mostri un atteggiamento coeso a difesa di un presidio identitario che la maggioranza dei nisseni considera fondamentale», e concludono affermando che «forse è il momento di una manifestazione pubblica, alla quale, se organizzata secondo questi principi di coesione, non faremo mancare la nostra convinta partecipazione». L

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