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Caltanissetta. Cefpas, la Cgil: “La Regione commissari l’ente”

Redazione 3

Caltanissetta. Cefpas, la Cgil: “La Regione commissari l’ente”

Gio, 04/06/2026 - 12:08

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La Cgil e la Fp Cgil Sicilia chiedono “il commissariamento del Cefpas e di tutti gli enti regionali in cui sono emerse opacità sia per denunce da soggetti vari che per procedimenti giudiziari aperti”. “La vicenda Cefpas – dicono il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, e il segretario generale della Fp Sicilia, Francesco Fucile – è uno dei tanti casi di malagestione associata a un uso di un ente pubblico o a partecipazione pubblica a scopo di clientela e di voto di scambio. Ed è anche uno dei tanti casi di sottovalutazione o peggio colpevole accondiscendenza da parte della politica”. Al Cepfas sono in corso perquisizioni e proprio stamani sono stati notificati dalla procura di Caltanissetta otto avvisi a comparire, uno dei quali al deputato regionale Riccardo Gallo Afflitto. Mannino e Fucile rilevano che “tutti gli elementi oggi sotto la lente di ingrandimento nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria, avviata nel 2023, si ritrovano nelle denunce della Cgil e della Funzione pubblica di Caltanissetta a partire dal 2022. Il governo – evidenziano – poteva cioè già intervenire per smantellare il sistema, ma non l’ha fatto e c’è voluto l’intervento della magistratura per scoperchiare la pentola”. “Questa vicenda – aggiungono – è dunque l’ennesimo tassello di un sistema politico-clientelare diffuso, duro a morire che piega a interessi particolari anche enti con importanti funzioni strumentali. Uno dei tanti casi in cui enti deputati a svolgere funzioni importanti per la collettività vengono utilizzati per sostenere gli interessi particolari del sistema politico- clientelare”. I due sindacalisti poi concludono: “Riteniamo che il minimo che il governo fare ora, di fronte alla tempesta che sta investendo il Cefpas, è avviare subito il confronto con i sindacati per un riordino complessivo degli enti a partecipazione regionale, finalizzato a dare trasparenza, efficienza e a sbattere fuori dal sistema le clientele e chi le foraggia. Confidiamo adesso nell’azione della magistratura ma la vicenda non può fermarsi qui in attesa di una nuova inchiesta. La politica è tenuta a dire risposte a una collettività che chiede trasparenza, legalità, diritti e una buona gestione della cosa pubblica”. (Dire)

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