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Caltanissetta, Giammusso, Dehors per la ripartenza: “adeguata la normativa”

Redazione 2

Caltanissetta, Giammusso, Dehors per la ripartenza: “adeguata la normativa”

Sab, 15/05/2021 - 15:48

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Caltanissetta, Giammusso, Dehors per la ripartenza: “adeguata la normativa”

Da lunedì la Sicilia, e dunque anche Caltanissetta, sarà in zona gialla.

Questo consentirà a molte attività commerciali, soprattutto in ambito della ristorazione, di poter riaprire e accogliere meglio i propri clienti.

“Sapendo che i dehors sono la soluzione che consente di rispettare le disposizioni e contemporaneamente di sfruttare l’esterno di un locale, ampliando lo spazio e mantenendo la giusta distanza tra i tavoli, abbiamo adeguato alla disciplina vigente le regole che avevamo adottato lo scorso anno e che dovranno essere rispettare per i locali che ne faranno richiesta” ha spiegato l’assessora allo sviluppo economico Graazia Giammusso.

A seguire quanto è stato previsto dall’amministrazione comunale:

Per la collocazione di dehors e quindi per le strutture tavoli, sedie, arredi, pedane, arredo verde, occorrerà inviare una comunicazione al SUAP (suap@pec.comune.caltanissetta.it) secondo il modello e senza bollo.

Con la comunicazione si informa l’Ente della volontà di occupare il marciapiede o “Area Pedonale” e/o la sede stradale non soggetta a transito e sosta di veicoli allegando:
– una planimetria quotata a firma di tecnico abilitato, con la superficie occupata
– il posizionamento di tavoli, sedie, pedane
– delimitazioni con la dimostrazione del distanziamento di un metro tra le sedute
– garantendo uno spazio libero per i pedoni tra l’edificio e il dehors.

È inoltre previsto che lo spazio dovrà essere di 2 metri se l’occupazione è al di fuori dal centro storico (art.20 C.d.S.);
o di 1,20 metri nel caso in cui avvenga dentro il centro storico (art.20 C.d.S.);

Dovrà essere garantito, nel caso di occupazione di spazi pubblici antistanti due attività commerciali contigue, uno spazio libero di mt 1,50, per il passaggio dei pedoni;

Le aree devono essere perimetrate con elementi anche di arredo a garantire idonea sicurezza;

Tutti gli arredi devono costituire un insieme armonico, per garantire
un’immagine omogenea e di qualità del contesto e consono all’ambiente complessivo in cui si collocano;

Tra le domande più frequenti c’è quella della possibile parziale occupazione di una strada con i tavoli.

“In questo caso – ha spiegato l’assessora – l’occupazione di parti di sedi stradali o la chiusura delle sedi stradali, sarà favorita qualora sia possibile individuare un percorso che non pregiudichi la circolazione stradale, attraverso la istituzione e realizzazione di “micropedonalizzazioni”, cioè aree dove risulta vietata la sosta ed il transito veicolare anche per periodi di tempo limitato, o “zone trenta” cioè aree omogenee dove è istituito il limite di velocità di trenta chilometri orari.

Nel caso in cui gli operatori commerciali intendano anche attraverso una rete di
imprese presentare i cosidetti “Progetti di strada” per occupare spazi diversi da quelli nelle adiacenze della loro attività, si esamineranno le richieste in ragione della fattibilità delle stesse”.

Sono necessarie eventuali accortezze. Tra queste: l’occupazione dovrà essere limitata alle ore di apertura dell’esercizio commerciale e alla fine di ogni giornata deve essere lasciato libero lo spazio pubblico occupato, ripulito da eventuali rifiuti e opportunamente sanificato ad eccezione di eventuali pedane o elementi di separazione dalle carreggiate stradali (fioriere, etc.).

Potrà prevedersi, nell’ottica di aumentare il distanziamento tra le persone e tra i tavoli, l’occupazione di spazi di verde con l’assoluto divieto di danneggiare la vegetazione arborea presente e a condizione che l’operatore economico si impegna al termine della occupazione o della emergenza sanitaria a riportare lo spazio alla condizione iniziale anzi migliorandolo con l’inserimento di ulteriore apparati vegetali (piante, fiori, etc);

Tra le novità c’è quella di dover richiede lo stesso spazio dell’anno precedente. In questo caso basterà mandare la mail al SUAP scrivendo ” conforme all’istanza n°…” precisando l’istanza dello scorso anno, visto che lo spazio che richiedi é lo stesso velocizziamo L’iter, il tutto senza marca da bollo. Croo

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