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Dopo il gesto intimidatorio, solidarietà del mondo politico regionale a Claudio Fava.

Redazione 1

Dopo il gesto intimidatorio, solidarietà del mondo politico regionale a Claudio Fava.

Gio, 06/08/2020 - 09:31

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Dopo il gesto intimidatorio, solidarietà del mondo politico regionale a Claudio Fava.

Tanti gli attestati di solidarietà che in queste ore sono stati espressi da parte delle forze politiche regionali a Claudio Fava per il gesto intimidatorio subito.

In particolare il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle all’Ars in una nota ha espresso solidarietà al presidente della Commissione regionale Antimafia Claudio Fava per l’inquietante episodio che si è verificato nei locali del gruppo del presidente Fava. “Apprendiamo dalla stampa di questo accadimento – spiegano i deputati – che certamente non fermerà l’attività del presidente dell’antimafia siciliana. A Fava giunga il nostro abbraccio” – concludono.

Solidarietà anche dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci: “C’è ancora tanta gente che crede di potere condizionare le azioni della politica, con le blandizie o con le intimidazioni. Fare da scudo a tali tentativi significa volere riaffermare il primato della buona politica su tutto. Al presidente dell’Antimafia Claudio Fava va quindi la solidarietà mia e del governo regionale”.

Solidarietà anche dal presidente dell’assemblea regionale Gianfranco Miccichè: “La mia solidarietà e quella del Parlamento siciliano all’onorevole Fava per l’episodio di cui è stato vittima. Lo invito a proseguire la sua attività nella commissione regionale Antimafia con la stessa determinazione dimostrata finora”.

Solidarietà anche dall’on.Carmelo Pullara, presidente del gruppo parlamentare Popolari e Autonomisti Idea Sicilia all’Assemblea Regionale Siciliana: “Esprimo a nome di tutto il gruppo parlamentare Popolari e Autonomisti Idea Sicilia, la piena e convinta solidarietà all’on.Claudio Fava, presidente della Commissione Antimafia all’Ars, per l’ignobile gesto subito all’interno del suo ufficio. Non saranno certo questi atti vili, come il taglio di una cravatta, a frenare l’importante attività svolta dalla stessa Commissione e da chi la rappresenta sulle vicende più oscure e spigolose che riguardano la nostra Isola”.