Sui social con notizie e fotografie false sullo stato della struttura è stato preso di mira anche il prefetto Di Stani
Sui social circolano notizie e fotografie false sulla situazione all’interno del Cara di Pian del lago di Caltanissetta, con violente critiche anche nei confronti del prefetto Cosima Di Stani. Succede anche questo in questi giorni di agosto, dopo le roventi polemiche contro l’ordinanza del Governatore della Sicilia, Nello Musumeci, che ha disposto la chiusura di tutti gli hotspot e dei centri dove sono ospitati migranti provenienti dall’Africa e attualmente in quarantena per timore del Covid. Intanto ieri sera l’Asp ha comunicato che si sono altri due casi di soggetti positivi, a Caltanissetta una persona rientrata da Pantelleria e a Gela un soggetto arrivato dal Messico. Ieri mattina in Prefettura c’è stato un incontro, dopo la diffusione delle notizie e delle foto false che alcune fonti di informazioni hanno indicato come provenienti dal Cara di Pian del lago.
Ma le cooperative che si occupano della struttura di Pian del lago hanno detto che la situazione non è assolutamente quella riportata dalle notizie e dalla foto. Le aziende Essequadro Soc. Coop. Sociale, Ad Majora S.r.l. e Cps S.r.l., gestori dei tre lotti funzionali del Centro Governativo di Pian del Lago, con una nota a firma di Giovanni Carmisciano, Rosaria Alessi e Roberto Salvaggio, contestano notizie e foto pubblicate e si sono riservate «di adire l’autorità giudiziaria in ogni competente sede, le affermazioni riportate nell’articolo, che si ritengono calunniose e diffamatorie». Le società hanno aggiunto «che i servizi contrattualizzati vengono eseguiti nel più rigido rispetto delle norme di legge e di capitolato, sotto la precisa egida e il puntuale controllo della Prefettura, coadiuvata dalla competente Commissione Prefettizia Interforze di vigilanza e controllo».
Nella nota si legge ancora che «nessuna accusa, del tenore di quelle pubblicate, può essere mossa alle scriventi, impegnate nella gestione di servizi importanti per l’accoglienza dei migranti in un momento storico di grave emergenza sanitaria. Il presente comunicato stampa, viene diramato, anche e soprattutto, a tutela della dignità e dell’impegno profuso, quotidianamente, dai dipendenti e dagli operatori in servizio presso il centro, che in quest’ultimi mesi di pandemia hanno sempre profuso la loro opera con grande dedizione ed ai quali rivolgiamo un vivo ringraziamento». La aziende che gestiscono il Cara hanno espresso «la loro solidarietà al prefetto Cosima Di Stani per l’inqualificabile attacco mediatico rivoltole con la pubblicazione in questione. Al prefetto va, anche, il nostro ringraziamento per la quotidiana attenzione assicurata dalla stessa e dai dirigenti suoi più stretti collaboratori nella gestione del Centro governativo di accoglienza». Anche i sindacati Cisl Fp, Fp Cgil, Uil Temp, Snalv Confsal e le rsa dei lavoratori, attraverso una nota firmata dai segretari Salvatore Parello e Gianluca Vancheri, Rosanna Moncada, Giusy Strazzeri, Manuel Bonaffini e sottoscritta anche dal prefetto Di Stani, «nell’esprimere apprezzamento per l’operato e la determinazione del rappresentante del Governo e per i sacrifici fatti dalla ditta affidataria dell’appalto e di ogni singolo lavoratore che si occupa dell’accoglienza degli immigrati al Cara, si dissociano fortemente da quanto veicolato artatamente forse al fine di destabilizzare la situazione, già molto complessa».

