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Rassegna Stampa. Perquisizioni alla Cmc, di nuovo a rischio il cantiere della Agrigento-Caltanissetta

Alain David Scifo - Repubblica

Rassegna Stampa. Perquisizioni alla Cmc, di nuovo a rischio il cantiere della Agrigento-Caltanissetta

Gio, 25/06/2020 - 18:28

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Rassegna Stampa. Perquisizioni alla Cmc, di nuovo a rischio il cantiere della Agrigento-Caltanissetta

Un nuovo stop potrebbe colpire la tanto attesa strada statale 640 che collega Agrigento a Caltanissetta e il capoluogo nisseno allo svincolo per l’autostrada per Catania. Nelle ultime ore una perquisizione condotta dalla Guardia di finanza nella sede della Cmc su ordinanza della Dda di Caltanissetta, a firma del sostituto procuratore Simona Russo, rischia di bloccare di nuovo tutto. Le ipotesi di reato per l’azienda sono di: peculato, associazione per delinquere, frode in pubbliche forniture e traffico illecito di rifiuti.

Al centro dell’inchiesta che nasce in Sicilia ma porta a perquisizioni anche in Romagna e in Toscana, c’è proprio la Ss. 640 completa nel primo tratto ma incompiuta nel tratto nisseno, con i lavori che erano ricominciati solo prima del lockdown, per essere poi sospesi. Dopo il nuovo inizio di maggio, la nuova vicenda giudiziaria (non la prima) scuote di nuovo la sede della Cmc Ravenna, già alle prese con i problemi finanziari con le società in subappalto che avevano causato l’ultimo stop all’opera, oggi completa all’80% ma ancora lontana dall’essere inaugurata.

Lo scorso anno tutto si era bloccato per un contenzioso tra la società ravennate e Anas: grazie all’impregno del nuovo Governo e all’oggi viceministro delle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri, si era trovata una soluzione attraverso un pagamento dei crediti alle aziende in sub appalto. La nuova operazione colpisce così le aziende che stavano lavorando al tratto del ponte San Giuliano, di prossima apertura: perquisizioni sono state effettuate anche a Caltanissetta e ad Agrigento per una indagine ancora alla sua fase iniziale e ancora tutta da decifrare che colpirebbe i vertici della società. Oltre all’indagine per associazione a delinquere, l’inchiesta mira anche all’ambiente e a un presunto smaltimento illecito dei rifiuti durante i lavori sulla strada statale.