Corruzione elettorale: 13 indagati a Catania, anche deputato Ars di Iv

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CATANIA – Ci sarebbero state assunzioni in aziende private, e poi raccomandazioni per promozioni o trasferimenti in sanita’ o in aziende partecipate, aiuti per la rateizzazione di cartelle esattoriali, ma anche l’ipotesi di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio per la liquidazione di tfr. Sono alcune delle contestazioni mosse dalla procura di Catania nell’avviso di conclusione indagine nell’inchiesta per corruzione elettorale notificato al deputato regionale di Italia viva all’Assemblea siciliana, Luca Sammartino. Lo scrive il quotidiano ‘La Sicilia’ rivelando che ci sono anche altri 12 indagati. Tra questi il sindaco di Aci Castello, Carmelo Scandurra, per un episodio avvenuto prima della sua elezione; l’assessore di Mascalucia, Nino Rizzotto Salamone; l’ex consigliere comunale di Catania, Giuseppe Musumeci; il consigliere di Militello, Salvatore Cannata Galante; l’ex consigliere comunale di Caltagirone, Alfredo Scozzarella; il consigliere della seconda Circoscrizione di Catania, Giuseppe Damiano Capuano; l’ex consigliere municipale etneo Marco Mirici Cappa. L’inchiesta coordinata dal procuratore Carmelo Zuccaro, dall’aggiunto Agata Santonocito e dal sostituto Fabio Saponara verte su indagini della Digos della Questura sulla campagna elettorale per le politiche del 2018.

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