Domenica 27 ottobre si è svolta, a Marrakech in Marocco, una delle gare più attese del circuito Ironman. Alla tappa africana ha partecipato il Maestro nisseno Maurilio Usai. L’Ironman racchiude tre prove di resistenza; nello specifico l’Ironman 70.3, prevede tre prove: 1 kilometro e 800 metri di nuoto nel lago Lalla, a circa 40 km da Marrakech, 90 km in bici, modalità cronometro e 21 km di corsa attorno alla Medina con arrivo dentro il circuito automobilistico Moulay el Hassan. Un Ironman meraviglioso, dall’organizzazione eccellente, ma molto sofferto per Maurilio Usai, soprattutto nella frazioni del nuoto e della corsa: determinanti i postumi dell’incidente in bici del 16 giugno 2019, che hanno limitato la performance del 70%. Lo strappo al pettorale sinistro non ha permesso una nuotata sciolta e potente, un rallentamento che ha comportato la conclusione della frazione di nuoto con un tempo peggiore di 10 minuti; la bici nei primi 50km è stata molto dura per le condizioni avverse del fondo stradale, oltre che per i postumi Del trauma nella parte lombosacrale. Per 21 km, il dolore non ha permesso una corsa continua e sciolta, ma grazie agli allenamenti specifici ironman, alla sua forza caratteriale e al metodo di allenamento svolto in questi anni(Muay thai functional training method) inventato da Usai, l’atleta siciliano è riuscito ad arrivare al traguardo e a portare a casa l’ennesima medaglia di Ironman
Tappa marocchina Ironman, da Marrakech il nisseno Maurilio Usai torna con l’ennesima medaglia
Ven, 01/11/2019 - 17:44
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