Sutera, ancora su stabilizzazione precari:  puntualizzazioni della maggioranza all’opposizione

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SUTERA  – Così i consiglieri di maggiorazione del comune di Sutera in risposta al comunicato dell’opposizione, pubblicato su questa testata. RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO “ Avremmo voluto non rispondere poiché è chiaro che il contenuto dell’articolo è una mera ricerca di una giustificazione postuma ad una scelta, espressa con il voto in consiglio comunale contrario alla stabilizzazione del personale a tempo determinato del comune di Sutera, fatta dai consiglieri del gruppo di minoranza titolari dell’articolo sopra citato. Però abbiamo ritenuto corretto, per rispetto dei lettori del giornale, ma principalmente degli elettori di Sutera fare qualche puntualizzazione su quanto asserito dagli autori.

Nella seduta del Consiglio Comunale tenutosi a Sutera il 22 ottobre, tra i punti all’ordine del giorno vi era l’approvazione del rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2018, per l’esattezza al terzo punto, come ricordato nell’articolo dei consiglieri di minoranza pubblicato il 5 novembre. La delibera di approvazione del suddetto rendiconto è stata approvata con il solo voto del gruppo di maggioranza consiliare, mentre i consiglieri di minoranza, nelle persone di Carruba Giuseppe, Piazza Giuseppe Alessandro e Di Carlo Diego, hanno espresso voto contrario. La delibera è stata approvata, quindi, con sei voti favorevoli e tre voti contrari, poiché un consigliere di maggioranza risultava assente per motivi di salute. Il numero di sei consiglieri della maggioranza, che hanno votato favorevolmente ha permesso anche l’approvazione dell’immediata esecutività della delibera.

I consiglieri di minoranza, nel loro articolo, fanno riferimento a tutti gli adempimenti che la Giunta Comunale e il Sindaco hanno messo in atto in tempi precedenti l’approvazione del rendiconto di gestione. Tra le altre lo stesso gruppo di minoranza cita l’approvazione del programma triennale del fabbisogno del personale 2019-2021, delibera con la quale la Giunta ha manifestato la volontà di volere procedere a stabilizzare tutti 19 i lavoratori con contratto a tempo determinato e trasformarlo a tempo indeterminato, per porre fine al precariato storico di detti lavoratori. Stabilizzazione resa possibile dall’art 22 del Dlgl 75 del 2017, reso applicabile a seguito dell’approvazione dall’art 22 della L.R. 22 febbraio 2019; tali norme, comunque, non obbligano, ma danno la facoltà alle Amministrazioni di potere procedere alla stabilizzazione dei lavoratori precari, tanto meno non prevedono che la stabilizzazione venga estesa a tutti i lavoratori non di ruolo in carico ad ogni comune.

Nell’articolo, oltre a quello scritto in virgolettato, in cui il gruppo di minoranza riporta quanto fatto dalla Giunta e dal Sindaco per risolvere la questione relativa ai lavoratori precari del comune, sottolineano il fatto di non essere stati invitati a alcuna riunione “ sia privata che pubblica ( consiglio comunale) che trattasse il tema della stabilizzazione dei precari”, per decidere cosa?, visto che la scelta dell’Amministrazione era quella di non escludere nessun lavoratore, inoltre la Giunta aveva approvato un apposito regolamento sottoposto al vaglio delle RSU.

Che si trattasse di una delibera a dir poco storica, che andava a porre fine ad una condizione di lavoro precario di 19 lavoratori era chiaro a tutti.

L’importanza di quanto il Consiglio Comunale andava a deliberare nella seduta del 22 ottobre è stata sottolineata dal Sindaco nella delibera iniziale “ adempimenti preliminari e comunicazioni” in cui lo stesso dichiara: “ l’assise consiliare, nella seduta odierna è chiamata ad approvare il rendiconto di gestione per l’anno 2018…..ultimo atto necessario per procedere alla stabilizzazione del personale precario alle dipendenze del comune di Sutera. L’Amministrazione ha approvato uno specifico regolamento……a seguito della pubblicazione il personale ha già presentato domanda per la stabilizzazione….si procederà alla trasformazione dei contratti a tempo indeterminato. L’Amministrazione ha deciso di procedere alla stabilizzazione di tutti i contrattisti in servizio….”

L’assessore Montalto Monella Marisa quale assessore al bilancio, nel suo intervento sul punto all’ordine del giorno relativo all’approvazione del rendiconto di gestione ha sottolineato  che il sano bilancio del comune ha dato la possibilità all’Ente di realizzare diverse iniziative ed investimenti e sottolineava ancora che: “ l’assise consiliare nella seduta odierna è chiamata ad approvare il rendiconto di gestione per l’anno 2018, che oltre ad essere uno dei documenti finanziari principali dell’Ente , costituisce l’ultimo atto necessario per procedere alla stabilizzazione di tutto il personale precario alle dipendenze del Comune di Sutera”.

Tutti i consiglieri, quindi, compresi quelli della minoranza, erano perfettamente a conoscenza dell’importanza della deliberazione che andavano a votare.

Tutto ciò è in perfetto contrasto con quanto scritto nell’articolo della minoranza dove dice: “ non si è parlato di stabilizzazione di precari se non dopo che la minoranza ha letto una dichiarazione sul rendiconto allegata al verbale di seduta”..

L’arrampicarsi sugli specchi da parte dei consiglieri di minoranza di non essersi quantomeno astenuti, ma di avere votato contro senza motivare la loro decisione di voto contrario porta a pensare che gli stessi o erano distratti dai numeri, visto che hanno messo agli atti della deliberazione in questione, la dichiarazione scritta, citata da loro, che era relativa a fatture ENEL e altre utenze del Comune risalenti persino agli anni 2014-2015, che nulla avevano a che fare con il rendiconto 2018 in discussione, oppure è una loro scelta politica quella di non essere favorevoli alla stabilizzazione dei lavoratori in questione, scelta di cui farebbero meglio a prendersi la responsabilità.

E’ chiaro che non era necessario al gruppo consiliare di minoranza di Sutera, ricorrere alla stampa per tentare di giustificare la loro incompetenza amministrativa e mancanza di sensibilità nei confronti di persone in attesa da oltre venti anni di una definitiva sistemazione. Non hanno capito che atto propedeutico non significa che è come un documento necessario per partecipare ad un concorso, ma avere il bilancio a posto e il rendiconto approvato è la condizione necessaria e imprescindibile per potere procedere alla stabilizzazione. Se, per assurdo, visto che il gruppo di maggioranza ha sempre dato dimostrazione di compattezza e senso di responsabilità, qualche consigliere della maggioranza avesse votato come loro, i dipendenti in questione starebbero ancora in una situazione di precariato, in attesa ogni fine anno di proroga del contratto.”

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