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Valanga di richieste per il Reddito di cittadinanza: Caf accoglieranno le domande

Redazione

Valanga di richieste per il Reddito di cittadinanza: Caf accoglieranno le domande

Ven, 01/03/2019 - 17:31

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L’Inps e la Consulta Nazionale dei Caf hanno stipulato un verbale di intesa sul rinnovo della convenzione Isee e sulla nuova convenzione relativa al Reddito di cittadinanza. La delegazione della Consulta nazionale dei Caf “ha giudicato positivamente il punto di incontro raggiunto che permetterà l’avvio dell’assistenza alle famiglie sulle richieste di Reddito e pensione di cittadinanza e la continuità del servizio Isee” per la compilazione della Dichiarazione sostitutiva unica prevista per l’ottenimento dell’Isee. Il verbale d’intesa verrà sottoposto alla verifica per la sua approvazione nell’assemblea della Consulta convocata il 4 marzo. Il governo ipotizza, secondo la bozza della relazione tecnica, che potrebbero essere 1.375.000 le famiglie che riceveranno il sussidio che corrisponderebbero a 4.340.000 individui.

Invio della domanda dal 6 marzo. In 9 pagine, si ricorda che dipende dalle risorse. Pubblicati dall’Inps i moduli per fare la richiesta del reddito di cittadinanza e della pensione di cittadinanza: un modello di 9 pagine, con molte spiegazioni e molti avvertimenti per i potenziali beneficiari. Arrivato con due giorni di anticipo sulla scadenza il modulo per fare la domanda del nuovo sussidio, che potrà essere inviata a partire dal 6 marzo per avere i primi accrediti sulle apposite card dalla metà di aprile.

Dopo le spiegazioni, in cui si precisa peraltro che nel caso della pensione di cittadinanza il rinnovo trascorsi i primi 18 mesi è “automatico”, senza bisogno di far passare un mese e fare una nuova domanda, ci sono altre 5 pagine da compilare.

Numerose le richieste: oltre al rispetto dei requisiti, chi fa domanda deve dichiarare di aver compreso tutti i passaggi necessari, i motivi di decadenza e le sanzioni in cui si incorre. Nel modulo si ricorda anche che “in caso di esaurimento delle risorse disponibili” l’entità del beneficio sarà “rimodulata”.

I file con i moduli si trovano navigando sul sito dell’istituto di previdenza (cliccando su ‘prestazioni e servizi’ e poi su ‘tutti i moduli’). Sono in tutto tre. L’Inps infatti ha già predisposto anche i due necessari da un lato per dichiarare eventuali redditi o lavori che non compaiono nell’Isee, dall’altro per comunicare tempestivamente eventuali cambiamenti, sia nel caso si trovi una occupazione sia se ci sono altre variazioni nel nucleo dei beneficiari.

Al momento non compaiono nel modulo alcune novità introdotte al Senato al decretone, come ad esempio la necessità per gli stranieri di presentare, insieme alla domanda, documentazione del Paese di origine su situazione patrimoniale e di famiglia, tradotta in italiano e ‘timbrata’ dal consolato.

Per ora bisogna solamente auto-dichiarare cittadinanza, residenza in Italia da almeno 10 anni di cui almeno due consecutivi e eventuale permesso di soggiorno (prevista anche la possibilità di essere in fase di rinnovo del documento). Sul fronte dei requisiti reddituali e patrimoniali, oltre ai dati contenuti nella dichiarazione sostitutiva unica a fini Isee, va anche specificato che nessuno in famiglia possieda auto o moto nuove o di grossa cilindrata, e se si sta pagando, e per quante rate residue, un mutuo prima casa.

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