Per 73 passeggeri fu una vera e propria odissea. In viaggio da Bergamo a Catania a bordo di un pullman. Tutto a causa di un aereo in panne. Ora, a distanza di quasi dieci
mesi, il giudice di pace di Caltanissetta ha condannato Ryanair arisarcire alcuni passeggeri. La vicenda risale al 27 maggiodell’anno scorso quando la compagnia aerea low cost, a causa di un problema tecnico ad un aereo, costrinse in 73 a raggiungere la Sicilia a bordo di un autobus. Un viaggio lungo quanto estenuante. Ryanair allora si difese dalle accuse chiarendo- attraverso una nota – che “poiche’ si trattava di un volo nazionale e i posti sui voli successivi erano limitati, ai clienti coinvolti e’ stato
offerto il trasporto via terra per Catania. Ai clienti che non desideravano viaggiare in pullman e’ stato proposto un rimborso completo o una sistemazione sul primo volo alternativo
disponibile”. Un volo alternativo- denunciarono pero’ i passeggeri- a disposizione non prima di due giorni. Tanto che la maggioranza preferi’ salire sul pullman in direzione Catania. Giunti a destinazione pero’ due famiglie di Mussomeli, in provincia di Caltanissetta, hanno deciso di rivolgersi ad un legale, l’avvocato Gero Salamone, per chiedere un risarcimento sul danno subito. Dopo mesi la sentenza del giudice di pace di Caltanissetta ha dato loro ragione. Il giudice Rosaria Rita De Caro ha infatti condannato Rynair a pagare un indennizzo di 250 euro a passeggero, per un totale di 1750 euro piu’ 1000 euro quali
spese legali. La tesi del vettore in panne addotta come giustificazione dalla compagnia non e’ stata accolta, visto che l’aereo che avrebbe dovuto volare per la Sicilia si trovava fermo a Londra e non all’aeroporto Orio al Serio a Bergamo. Aereoportoinglese che nulla aveva a che vedere con il contratto di trasporto stipulato dai passeggeri.
Italpress

