Caltanissetta, processo Montante. Difesa, “imputato incapace di stare in giudizio”: Gup rigetta richiesta

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CALTANISSETTA – Si e’ aperta con la richiesta di sospensione del processo perche’ Antonello Montante non avrebbe la capacita’ di stare in giudizio, l’udienza celebrata oggi con il rito abbreviato nell’ambito del processo nei confronti dello stesso Montante e di altri cinque imputati. La richiesta e’ stata avanzata dai legali dell’ex leader di Confindustria, gli avvocati Carlo Taormina e Giuseppe Panepinto. Taormina ha anche depositato una perizia di parte che, a detta dei difensori, avrebbe attestato l’incapacita’ di Montante sin dall’inizio del processo che l’imputato ha chiesto si svolgesse con il rito abbreviato. Il Gup, Graziella Luparello ha rigettato le richieste della difesa compresa l’istanza di procedere ad una eventuale perizia d’ufficio, rilevando che a gennaio Montante si e’ rivolto alla Cassazione per chiedere la rimessione del processo. L’udienza e’ proseguita con l’esame del teste chiave dell’inchiesta, Alfonso Cicero, ex presidente dell’Irsap Sicilia, principale accusatore dell’ex paladino dell’antimafia. Cicero dopo aver risposto alle domande sull’origine dei rapporti con Montante e sulle iniziative di denuncia contro i sistemi affaristico mafiosi all’interno delle aree industriali della Sicilia, ha affrontato anche la questione dell’incontro avuto con il colonnello della Guardia di Finanza, Gianfranco Ardizzone, al tempo in cui questi era al vertice della Direzione Investigativa Antimafia di Caltanissetta. Durante l’incontro l’ufficiale della Guardia di Finanza, avrebbe riferito di aver ottenuto il trasferimento a Caltanissetta grazie proprio all’aiuto di Montante. Circostanza quest’ultima, che Ardizzone ha sempre negato. Il processo riprendera’ il primo aprile con il controesame di Cicero. Il 4 aprile sara’ invece chiamata a testimoniare Marzia Giustolisi, dirigente della squadra Mobile di Caltanissetta. 

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