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“Vittoria dedicata a Giovanni Russo che ha perso la mamma”, così coach Di Carlo nel dopogara di Orlandina-Trento

Redazione

“Vittoria dedicata a Giovanni Russo che ha perso la mamma”, così coach Di Carlo nel dopogara di Orlandina-Trento

Dom, 03/12/2017 - 17:44

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CAPO D’ORLANDO – Lo sport è intessuto dalle storie dei suoi protagonisti, dalle vicende umane che arricchiscono e impreziosiscono la vita dello spogliatoio dai rapporti che in esso crescono, si sviluppano e talvolta anche muoiono. A Capo d’Orlando, ieri sera, è stata scritta una pagina di questo infinito emozionante romanzo in cui gli uomini ed i loro sentimenti sopravanzano il risultato, i canestri, le statistiche, le vittorie o le sconfitte.

Il coach Gennaro Di Carlo giunto in conferenza stampa dopo l’importante successo su Trento per 82-80,  prima ancora di ascoltare le domande dei giornalisti, ha detto: “Voglio dedicare questa vittoria al nostro direttore marketing Giovanni Russo, che qualche giorno fa ha perso la mamma, e alla famiglia di Calogero Mazzurco, il nostro autista che ci accompagnava sempre nei nostri viaggi, venuto a mancare due giorni fa”. Nessun ghirigoro, senza enfasi stucchevole o pietistica, semplicemente le parole di un uomo che “assorbe” il dolore di un altro uomo, con cui divide un percorso.

Giovanni Russo, nisseno che da quest’anno ricopre l’incarico di direttore marketing, non era neanche in sala stampa. Quando poi è giunto, gli è stato accennato ciò che era appena accaduto. Solo un balenio negli occhi, nel quale era complicato scorgere e dividere l’emozione determinata da una dedica così delicata dal dolore di una perdita così recente e dolorosa. Russo, prima di avvicinare coach Di Carlo, ha atteso in un angolo che l’allenatore concludesse la conferenza stampa; tra i due un grande, forte, silenzioso abbraccio: non servono le parole per raccontare le emozione sincere.

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