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Mussomeli, museo all’aperto dell’artista Peppe Piccica

Carmelo Barba

Mussomeli, museo all’aperto dell’artista Peppe Piccica

Sab, 01/07/2017 - 09:15

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La città di Mussomeli come un grande museo all’aperto. Un progetto che va diventando realtà mese dopo mese grazie alle opere del Maestro Peppe Piccica che continuano ad impreziosire il centro storico di Mussomeli (ed alla sensibilità artistica degli sponsor che sostengono tale meritoria iniziativa dell’artista). Si tratta di pannelli grande formato, 1×1,50 metri, dove ad esempio si può ammirare l’uscita dell’Addolorata in processione il Venerdì Santo, (in origine collocato in una nicchia di via Nettuno), mentre un altro pannello riproducente il castello manfredonico chiaramontano, è stato posizionato lungo il muro perimetrale di un esercizio commerciale (Casa Bella), nella centralissima via Dalmazia.  La processione dell’Addolorata ripresa in un momento di grande pietas popolare si trova invece in una nicchia nel muro perimetrale della chiesa della Madonna della Provvidenza, in piena Terravecchia. Ed ancora un altro pannello riproducente Papa Francesco fa bella mostra di sé in piena Piazza Umberto I.  Ed un’altra opera, Il confrate è stata installata nel quartiere Sant’Enrico durante la settimana dedicata alla festa di Gesù Nazareno. I pannelli sono in forex e vengono materialmente realizzati a prezzo di costo dall’agenzia pubblicitaria “Sprescia” di Vincenzo Sacheli. Un’idea originale per un artista che due anni fa tributò l’ennesimo atto d’amore alla propria città, con la mostra antologica dei suoi disegni organizzata dal Collettivo SempliCittà  all’interno delle scuderie del castello manfredonico dove i tanti visitatori ammirarono un’ampia selezione di disegni realizzati nell’arco di 45 anni di attività dell’artista oggi 58enne. E quelli di Piccica sono i volti e gli attimi fuggenti della gente di Sicilia e di Mussomeli in particolare, colti nella luce unica e rivelatrice dell’artista che utilizza l’inchiostro di china come sua cifra quanto prediletta cifra stilistica. Tecnica affinata negli anni e padroneggiata con estrema perizia da quest’artista che ha messo su ali tanto grandi da abbracciare per intero il mondo dell’arte. Ed infatti tra tanti scorci di Mussomeli, spiccano paesaggi nordici con alberi innevati in primo piano. Quegli alberi e quella neve, per l’artista rappresentano la solitudine che prima o poi abbranca ogni uomo. Così come i cumuli di carcasse di auto, che mettono l’accento sulla rottamazione di tutto ciò che l’uomo considera ormai inutile e da rottamare, compreso se stesso. Ma sono i volti rugosi dei contadini offerti al sole del tramonto o gli scialli delle donne in processione a dare la cifra più autentica di questo artista che porta nel cuore Mussomeli e le sue tipicità made in Sicily. Da ultimo Piccica ha tratteggiato anche la disperazione dei migranti con un suggestivo disegno dove traspare con tutta l’evidenza della disperazione, il dolore delle madri. Disegno allocato nel salotto di Mussomeli, in piena Via Palermo, sul muro del convento di San Francesco d’Assisi. (di Roberto Mistretta)

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