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Mafia: confische e successi, altri 440 beni consegnati in Sicilia

Redazione

Mafia: confische e successi, altri 440 beni consegnati in Sicilia

Ven, 28/04/2017 - 08:13

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PALERMO – Storie di confische e di successo. Cerimonia di assegnazione, oggi nel capoluogo siciliano, di circa 440 immobili acquisiti dallo Stato fra le provincie di Palermo, Trapani e Agrigento. Il luogo scelto per l’evento e’ stato il San Paolo Palace, anch’esso un caso di felice gestione manageriale del patrimonio sottratto ai boss. Presenti, tra gli altri, il direttore dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati Umberto Postiglione e il prefetto Antonella De Miro.
“Dalla confisca dei beni all’accoglienza turistica” e’ stato il tema dell’incontro di oggi promosso dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita’ organizzata. Quattro i casi citati di strutture ricettive confiscate a Cosa nostra, risanate e messe a reddito: oltre al San Paolo Palace, l’Hotel Sigonella Inn di Motta Sant’Anastasia, il Grand Hotel Mose’ di Agrigento e l’Hotel Club Torre Xiare di Acireale.
Per Postiglione questi esempi “narrano storie di successo, in cui si e’ riusciti a garantire e incrementare i livelli occupazionali attraverso la valorizzazione delle risorse umane, riuscendo a tutelare il bene confiscato e restituendolo al territorio in una logica di mercato e di trasparente produttivita'”. Cosi’, una delle strade maestre deve essere quella di “introdurre un gruppo di esperti composto da manager nel sistema di gestione dei beni”, tecnici da selezionare “con un bando nazionale”. Per Postiglione, insomma, “risolvendo i costi della legalita’, anche in Sicilia e’ possibile creare impresa e occupazione”.
Trenta dei beni al centro della cerimonia di oggi – tra appartamenti, ville, box, magazzini e terreni – sono stati trasferiti e consegnati all’amministrazione comunale di Palermo. Nelle prossime settimane, l’Agenzia trasferira’ al Comune altri undici beni che sono attualmente occupati e di cui la stessa agenzia curera’ lo sgombero. “Una nuova massiccia assegnazione di beni confiscati – ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando – e’ un altro modo per ricordare ed onorare nel migliore dei modi Pio La Torre, che della normativa sulla confisca fu padre insieme a Virginio Rognoni. Questi beni diverranno presto nuove case per le famiglie di Palermo, nuovi centri aggregativi, nuovi spazi culturali e nuove sedi per le attivita’ sociali e culturali di tante associazioni”.

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