MUSSOMELI – Qualche giorno prima della sua partenza da Mussomeli Padre Antonio Caruso, a conclusione del suo servizio nella Terra di Manfredi, da noi intervistato, ha così commentato la sua partenza: “In un anno e mezzo di questa storia ho sofferto tanto e molti mi sono stati vicini. L’obbedienza mi porterà per
qualche mese ad Assisi per respirare un po’ d’aria di serenità e di preghiera. Sento il bisogno di stare sereno in un luogo di pace come quella di Assisi e i miei superiori me l’hanno concesso. Vado felice, contento con tanto di obbedienza. Mussomeli rimarrà sempre nel mio cuore, perché è stata la mia prima esperienza da Guardiano e, poi, ho visto la gente sempre disponibile . Non c’è mai mancato niente”. Un discorso conciso, abbastanza chiaro, certamente con qualche punta di umana tristezza. Intanto, martedì scorso, si sono insediati nel convento, che per mezzo millennio ha ospitato i francescani, i frati col saio azzurro, appartenenti ai “Servi della Misericordia della copiosa redenzione”, ordine fondato in Brasile da padre Wilton Morales Lopes.
A guidarli c’èè padre Luis Cesar De Oliveira, 36enne, nato e cresciuto in Brasile, ma studi tutti italiani. Con lui sono arrivati tre novizi, anch’essi brasiliani: fra’ Pietro, fra’ Daniel e fra’ Ramon. Una nuova comunità religiosa al servizio del territorio.

