SAN CATALDO. Il sindaco Giampiero Modaffari (Nella foto), tramite un comunicato stampa, ha preso posizione sulla problematica legata all’invio a centinaia di utenti da parte del Consorzio di bonifica della quota consortile con aumenti del 400%. Una vicenda che sta facendo registrare non poche polemiche tra la cittadinanza. “Nei giorni scorsi, sono stati recapitati a tanti nostri concittadini degli avvisi di pagamento relativi alla quota consortile del Consorzio di Bonifica 4 di Caltanissetta (Consorzio di Bonifica e miglioramento fondiario). Unitamente a tanti di loro che ho incontrato in questi giorni ho constatato che tali avvisi presentano un aumento sconsiderato ed ingiustificato pari ad almeno il 400% rispetto agli anni precedenti da 18 € a 76 €. Da approfondimenti sulla questione emerge che tali aumenti sono il frutto dell’applicazione della norma finanziaria n. 9 del 2015 che ha introdotto la diminuzione della contribuzione della Regione nei confronti dei consorzi di bonifica (art. 47, comma 11)”. Secondo il sindaco: “Tale abnorme incremento si traduce di fatto nell’introduzione di ulteriori balzelli a carico dei nostri proprietari terrieri ed imprenditori agricoli, tramutandosi di fatto nella reintroduzione di una camuffata IMU sui terreni agricoli di entità notevolmente superiore a quella vigente nel passato anno. Tra l’altro tale aumento della quota consortile non si traduce in alcun miglioramento delle azioni del Consorzio, che anzi sono ormai quasi inesistenti: nessun miglioramento fondiario, agrario, nessun intervento sulla viabilità rurale di competenza, etc. “. Il sindaco ha anche annunciato che la sua amministrazione comunale ha chiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario ed urgente al quale saranno invitati tutti i cittadini interessati alla problematica, le organizzazioni agricole del territorio. “Siamo consapevoli che da soli avremmo un limitato potere di contrasto contro questa scellerata scelta e pertanto sarà nostra cura interessare tutte le Amministrazioni Comunali del comprensorio interessate dallo scriteriato aumento, nonché i parlamentari regionali e nazionali affinchè si mettano in atto forme di civile protesta che portino prima alla sospensione e quindi all’annullamento degli avvisi in argomento. Infatti, riteniamo che prima di un eventuale aumento della quota consortile è necessario verificare la corretta applicazione del “piano di classifica” (strumento attraverso il quale si determina la corretta imposizione dei contributi in ragione dei benefici derivanti dai servizi erogati dal consorzio). Non vogliamo che la Regione scarichi le sue difficoltà economiche e finanziarie sui cittadini che ormai sono diventati dei veri e propri bancomat da cui attingere per attenuare errate politiche gestionali che hanno condotto all’attuale situazione, convinti che ad un eventuale incremento di quota consortile debba necessariamente corrispondere un aumento quantitativo e qualitativo dei servizi erogati”.
San Cataldo. L’amministrazione comunale contesta gli aumenti delle quote del Consorzio di bonifica.
Gio, 21/01/2016 - 17:29
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