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Mafia, beni confiscati: ex consigliere Csm, “estraneo ai fatti”

Redazione

Mafia, beni confiscati: ex consigliere Csm, “estraneo ai fatti”

Sab, 12/09/2015 - 21:55

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Tommaso Virga

Tommaso Virga

PALERMO – “Non ho a tutt’oggi ricevuto alcun avviso circa eventuali indagini avviate a mio carico”. Lo precisa, in una nota diffusa dal suo difensore, l’avvocato Enrico Sorgi, l’ex consigliere del Csm Tommaso Virga, oggi presidente di sezione civile al tribunale di Palermo, indagato per induzione alla concussione nell’ambito dell’inchiesta che ha portato alle perquisizioni e ai sequestri disposti dalla Procura e dal gip di Caltanissetta. Secondo l’accusa, ci sarebbe stato un patto di scambio tra Virga e la presidente della sezione misure di prevenzione del tribunale palermitano, Silvana Saguto (pure indagata: si e’ dimessa ieri) per evitare un procedimento disciplinare al Csm nei confronti del giudice, che in cambio avrebbe nominato il figlio di Virga, Walter, amministratore giudiziario di un patrimonio da 800 milioni, sequestrato agli imprenditori Rappa. “Durante il mio mandato al Csm – dice ancora Tommaso Virga – non risultano essere stati avviati procedimenti disciplinari a carico della dottoressa Saguto e pertanto i fatti sono del tutto privi di potenziale fondamento”. Virga si e’ attivato per “fornire il proprio spontaneo contributo alle indagini” e chiarire la vicenda a Caltanissetta.

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