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Immigrazione: Pagano (Ap), serve soluzione in Libia

Redazione

Immigrazione: Pagano (Ap), serve soluzione in Libia

Mar, 18/08/2015 - 08:57

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pagano_640x410-550x352ROMA – “Nell’affrontare il tema globale dell’emergenza immigrati non sono ammessi ne’ populismo ne’ provincialismo. In merito e’ opportuno ribadire alcune premesse e riflessioni”. Lo dichiara il deputato di Area popolare Alessandro Pagano.
“Luca Ricolfi ed Ernesto Galli della Loggia nei giorni scorsi sottolineavano uno ‘spostamento delle responsabilita” all’interno del dibattito politico e nell’opinione pubblica. Per cui – aggiunge Pagano – il bersaglio delle critiche e’ diventato esclusivamente il Governo italiano. E’ evidente che, di fronte a una delle piu’ grandi emergenze mondiali dell’ultimo secolo, questa ricostruzione sia inattendibile e ingenerosa. Sembra si sia alla ricerca quindi di un capro espiatorio, distogliendo lo sguardo dai veri responsabili dei drammi nel mondo. Uno di questi, oltre al terrorismo e alle dittature presenti in Africa e nel Medioriente, e’ senza dubbio l’instabilita’ della Libia, come ha ricordato il ministro Alfano. Al riguardo – prosegue il parlamentare Ap – considerato il punto in cui siamo arrivati, va garantito oggi tutto il sostegno all’azione diplomatica dell’inviato Onu Leon per perseguire un accordo tra tutte le fazioni libiche per un governo di unita’ nazionale, presupposto per gli interventi
successivi di peacekeeping. Fatte queste premesse, pero’, e’ doveroso tornare su alcune riflessioni gia’ avviate nel corso di questi mesi. Ovvero l’esigenza di un piano B. Oggi il ministro Gentiloni – ricorda Pagano – dice chiaramente che senza un’intesa in Libia a breve, per l’Occidente ma
soprattutto per l’Italia si pone il problema di “contenere il terrorismo”.
E, in merito, non si puo’ ignorare la doppia velocita’ con cui si muove l’Isis da un lato e la risposta della comunita’ internazionale dall’altro. A febbraio, personalmente, proposi che l’Italia si facesse promotore di un Tavolo permanente con i Paesi della Lega araba, con il coinvolgimento soprattutto di quelli nord africani. In un’ottica, chiaramente, anche di contrasto all’emergenza immigrati. Ovviamente – conclude – nessuno ha la soluzione in tasca. Ma e’ bene essere pronti a qualsiasi scenario”. (Fonte ansa.it)

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