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Roberto Scarpinato: “Saldare debito facendo luce su strage”

Redazione

Roberto Scarpinato: “Saldare debito facendo luce su strage”

Dom, 19/07/2015 - 01:20

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imagePALERMO – “Per saldare il debito con Paolo Borsellino dobbiamo dare un volto a coloro che collaborarono segretamente alla strage di via d’Amelio e che restano ancora non identificati nonostante l’impegno profuso. Forse la risoluzione di questi interrogativi potrebbe dare risposte a dubbi inquietanti che ancora sono zone d’ombra del passato del Paese”. Lo ha detto il procuratore generale di Palermo, Roberto Scarpinato, alla cerimonia di commemorazione di Paolo Borsellino e della scorta, che si sta svolgendo al palazzo di giustizia di Palermo. “Ogni anno – ha proseguito – riemergono i ricordi di Paolo Borsellino. Il primo è qui nell’atrio del palazzo di giustizia. Il giorno dopo la strage di Capaci, Borsellino è entrato con la bara di Falcone. A un certo punto Paolo si rivolse a noi e indicando i feretri ci disse: ‘Quella è la sorte che ci attende, a voi la scelta se andare o restare’. L’ultimo ricordo è di quel 19 luglio. Il volto nero, il braccio tranciato di Paolo. Mi ritornarono in mente le parole del 24 maggio. Il giorno dopo revocai la domanda di trasferimento da Palermo. Fummo tutti compatti. Nessuno ebbe il minimo tentennamento. Il popolo di Palermo allora si strinse attorno a questo palazzo di giustizia, come mai prima”.

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