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Potrebbe essere ‘rosa’ la poltrona di predente del consiglio comunale di Gela

Redazione

Potrebbe essere ‘rosa’ la poltrona di predente del consiglio comunale di Gela

Mer, 22/07/2015 - 00:46

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imageGELA – Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha individuato, all’unanimità, nella figura della consigliera comunale Alessandra Ascia, la candidata alla presidenza del Consiglio Comunale. Alla fine l’ha avuta vinta il criterio del suffragio. La Ascia infatti è stata la pù suffragata alle amministrative di giugno. Il parametro scelto ha zittito i numerosi ‘pretendenti’: da Vincenzo Cirignotta già vice presidente del consiglio comunale, ad Antonino Biundo, Salvatore Gallo e Carmelo Orlando. Ma è stato scelto il criterio del numero dei voti nonostante la Ascia è appena entrato in casa Pd, dopo una lunga militanza nell’MpA. La Ascia, figlia di un funzionario provinciale dell’Ufficio del Lavoro ha portato 738 voti e rappresenta un pilastro non indifferente per il partito e questo vale la poltrona di Presidente. Fra gli aspiranti alla presidenza ci sono anche i rappresentanti del Megafono a cui potrebbe andare la vicepresidente. La prima seduta del consiglio comunale con l’elezione del presidente è stata fissata per il 23 luglio alle 10.30. Fra i sei punti inseriti all’ordine del giorno della convocazione indetta dal presidente uscente Giuseppe Fava, figura il rispetto delle condizioni di eleggibilità e candidabilità. La legge regionale 31/86, regola le norme di ineleggibilità e incompatibilità per i consiglieri comunali, al punto 9 dell’articolo 9 (Ineleggibilità) recita testualmente che sono ineleggibili “i legali rappresentanti ed i dirigenti delle strutture convenzionate per i consigli del Comune il cui territorio coincide in tutto o in parte con il territorio dell’Asp locale con cui sono convenzionate…”; nel punto 8, l’incompatibilità riguarda “i componenti dell’ufficio di direzione dell’Asp ed i coordinatori dell’ufficio, per i consigli del comune il cui territorio coincide in tutti o in parte con il territorio dell’unità sanitaria locale da cui dipendono”. Queste norme potrebbero mettere in discussione i consiglieri che al momento della candidatura ricoprivano incarichi nelle direzione di unità operative Asp del territorio, i dirigenti di strutture convenzionate Asp o enti regionali. Sandra Bennici, eletta con la lista “Polo civico”, è attualmente amministratore (consigliere) della Sst: società convenzionata Asp che gestisce la Residenza sanitaria assistita Caposoprano; Antonino Biundo (Pd), è responsabile di Pneumologia presso il presidio ospedaliero “Vittorio Emanuele”; Giuseppe Guastella, Il Megafono, vice presidente dell’Ersu di Catania. Ma il vincolo riguarda i dirigenti di strutture complessa e non per le unità semplici, quindi i primari, per questo l’ex consigliere Gaetano Orlando non si è ricandidato perché oggi primario e lo ha fatto il fratello Carmelo. Mentre questa norma non interessa i dirigenti scolastici in quanto non esposti a rischio corruttivo, il che ha permesso a Pellitteri di potersi candidare senza incorrere in questo rischio. Le altre consigliere cono Pingo Maria 377 Il Megafono, Bonura Sara Fabiola Melinda Il Megafono 384. Francesca Caruso 504 voti Reset 4.0 Sandra Bennici 543 con Polo civico popolare, Romina Morselli 579, Cavallo Sara Silvana 438 M5S, Farruggia Virginia 401 M5S, Comandatore Domenica Anna Maria 370, Un’altra gela, Di Modica Angela Maria Gela Città 350.
L.B.

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