ROMA – Oltre 1.100 km di autonomia massima con un consumo medio di 1,6 L/100 km, emissioni di CO2 di 37 g/km e 50 km percorribili in modalità 100% elettrica, toccando i 225 km/h di velocità massima e accelerando da 0 a 100 km/h in 7,4 secondi. Sono questi i numeri incredibili della Volkswagen Passat GTE, la variante ibrida plug-in della berlina (e station wagon) media di Wolfsburg che è anche Auto dell’anno in carica.
Svelata in anteprima mondiale allo scorso Salone di Parigi è oggi pronta per essere ordinata nelle concessionarie italiane, con un unico allestimento che costa 46.500 euro (1.000 euro in più per la Variant) e prime consegne previste a febbraio.
Sotto il cofano c’è il 1.4 TSI da 156 CV e 250 Nm di coppia massima, accoppiato a un motore elettrico da 116 CV e che porta la potenza ‘di sistema’ a 218 CV a cui corrispondono 400 Nm di coppia motrice, scaricati sulle ruote anteriori attraverso un cambio automatico doppia frizione DSG a 6 rapporti. La batteria agli ioni di litio ha una capacità di 9,9 kWh e si può ricaricare tramite una rete elettrica, oppure sfruttando la stessa energia cinetica dell’auto. La GTE – stessa denominazione usata per la Golf ibrida plug-in – può funzionare in quattro diverse modalità, ciascuna identificata da una denominazione intuitiva: E-Mode, Hybrid, Battery Charge e GTE. Sul display multifunzione della strumentazione il guidatore vede sempre quale modalità è attiva e può scegliere come gestire la corrente immagazzinata nella batteria.
Esternamente la Passat GTE si distingue per il design personalizzato, con le luci diurne a Led a forma di C, la mascherina attraversata dalla striscia blu e un paraurti dedicato. All’interno, invece, spiccano la strumentazione con Powermeter, il sistema di infotainment specifico, l’illuminazione ambiente blu, il volante multifunzione con cuciture blu (così come il pomello del cambio) e i sedili in Alcantara e pelle. (Fonte ansa.it)

