PALERMO – Piu’ di mille ettari di vegetazione andata in cenere, decine di capi di bestiame morti bruciati o asfissiati dalle esalazioni, l’economia agricola di tre comuni in ginocchio, alcune auto distrutte e un uomo messo in salvo dai vigili del fuoco, dopo essere rimasto intrappolato nella propria casa circondata dalle fiamme. E’ il primo (e tuttavia ancora sommario) bilancio, a tre giorni di distanza, dell’incendio che ha devastato un’ampia fetta del parco delle Madonie tra Castelbuono, Pollina e San Mauro Castelverde, nel Palermitano. Il rogo, divampato martedi’ scorso a Castelbuono, in contrada Fiumara, ha subito assunto proporzioni drammatiche, anche a causa del forte vento di scirocco che soffiava sulla Sicilia. Nel giro di poche ore si e’ propagato fino ai territori di Pollina e San Mauro Castelverde.

