Rassegna stampa. GdS.it: “Centro di Caltanissetta vietato, monta la polemica”

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imageCALTANISSETTA – Da una parte i commercianti che chiedono la sospensione dell’isola pedonale, dall’altra i tecnici che stanno studiando come rendere meno traumatico l’impatto che avrà sul traffico cittadino l’interdizione di corso Vittorio Emanuele. L’evento – cioè la chiusura – è ormai alle porte (primo settembre) e tiene in ansia esperti comunali e operatori commerciali. Oggi il primo vertice operativo convocato dall’assessore Amedeo Falci con l’ufficio tecnico e la polizia municipale per il varo del nuovo piano traffico; a seguire quello con i commercianti, non tutti ma una delegazione, dove il fronte non appare così compatto. Sono, invece, tutti d’accordo nel chiedere la sospensione dell’isola pedonale in corso Umberto sul cui mantenimento invece il sindaco Giovanni Ruvolo appare irremovibile. «Qualunque soluzione sarà adottata – ha spiegato l’assessore Falci – dovrà essere verificata quotidianamente dopo l’inizio dei lavori. Non dimentichiamo che il 15 settembre inizierà la scuola e non possiamo sbagliare mosse». Le opzioni che oggi passeranno al vaglio dell’incontro, sono due. La prima, sicuramente la più rivoluzionaria, prevede l’inversione dell’attuale senso di marcia nei due corsi principali. Via Rosso di San Secondo – dalla quale dovrebbe essere rimossa l’aiuola spartitraffico realizzata qualche anno fa all’altezza del nodo Grazia – secondo questa ipotesi diventerebbe a senso unico (a scendere) e agli automobilisti all’altezza di piazza ex Mercato Grazia si presenterebbero due possibilità: imboccare in via Calafato, corso Umberto, via Re d’Italia, Badia oppure proseguire in via le Testasecca, via XX Settembre, corso Umberto, corso Vittorio Emanuele (lato teatro Margherita) Badia. Giocoforza l’imbuto si verrà a creare a Santa Croce all’incrocio fra le vie Re d’Italia, via Vespri Siciliani, via Giudici. È una soluzione peraltro molto onerosa perchè comporterebbe la collocazione in tempi record di segnaletica orizzontale e verticale. La seconda soluzione – la meno costosa – è quella di lasciare invariato l’attuale piano di circolazione prevedendo unicamente l’inversione del senso di marcia in via Berengario Gaetani per garantire l’accesso ai residenti e ai clienti di un albergo. «Il corso Vittorio Emanuele – ha aggiunto l’assessore Falci – verrà chiuso in un troncone unico e non in due come invece sarebbe stato più giusto. Andare a prevedere ora la chiusura in due tempi avrebbe costi diversi. Fortunatamente la ditta che ha vinto l’appalto mi sembra bene attrezzata e questo è di buon auspicio per una rapida esecuzione dei lavori e la conclusione prima di Natale». I commercianti, da parte loro, insistono nella richiesta di modificare di modificare l’isola pedonale istituita a luglio con la chiusura di corso Umberto dal Municipio a via Autistuto. Richiesta ribadita anche ieri dal presidente del centro commerciale naturale centro storico Antonio Gruttadauria: «Qualunque decisione adotterà il Comune sul traffico per noi va bene anche perchè sappiamo di andare incontro a disagi inevitabili. Vogliamo però che venga riaperto al traffico corso Umberto o limitare a poche ore del giorno l’isola pedonale. Quella è una strada di grande sfogo automobilistico e non può restare chiusa in concomitanza con la chiusura di corso Vittorio Emanuele».

Stefano Gallo – GdS.it

9 Commenti

  1. Scusate il bis ma il centro storico pedonale mi interessa troppo. Una banalità: vorrei tanto conoscere i Signori NH “Calogero” e “Colplay” per controllare se loro ci passeggiano davvero nel centro di Caltanissetta. Naturalmente voglio essere sospettato di uso eccessivo di automobile e controllato anch’io. Scusate ancora la pedanteria

    • Caro Pirrello Arcangelo, io passeggio per tutta Caltanissetta e non solo il centro Storico, inoltre prendo anche la bici, odio la macchina, sono forse uno di quei pochi insieme ad altri 5 a fare le passeggiate per Caltanissetta ingoiando un eccessivo smog sopratutto in centro!!!!
      Se poi vuole conoscermi le posso dare le mie generalità!!!
      Buon passeggio a tutti….

  2. Purtroppo in questa città nessuno vuole camminare a piedi, sono tutti in macchina, ogni cosa che fanno, come ad esempio comprare le sigarette vicino casa devono assolutamente utilizzare la macchina!!!
    è impressionante sentire che i commercianti non vogliono assolutamente che il traffico venga chiuso, dovreste essere i primi ad invogliare la cultura del passeggio alla gente…
    In moltissime città del Nord Italia il centro storico viene chiuso al traffico, ma non il fine settimana, ma sempre, perchè tutti passeggiano a piedi, e noi???
    Abbiamo sempre bisogno della macchina!!!

    • il vero problema di caltanissetta non è il centro storico aperto o chiuso, ma che non c’è più lavoro. Avete mai contato quanti negozi sono rimasti aperti? Se vai fuori da Cl i locali sono aperti anche in buchi di sottoscale o cantine seminterrate. Da noi devi avere il bagno a norma, misure standard, la cucina a norma, il bidet a norma , area per i parcheggi ecc. però troviamo ambulanti e mendicanti in tutte le parti della città.
      Chi apre una attività deve essere premiato per il coraggio.

  3. Strøget, a Copenaghen, è la più lunga strada commerciale d’Europa, vero cuore pulsante della città: inizia dalla stazione di Nørreport per finire alla piazza del Municipio! In Italia, a Trento, ad esempio, il centro storico è chiuso al traffico. Viene da ridere a leggere delle proteste dei commercianti per l’ipotesi di chiusura di 100 m (si fa per dire) del Corso Umberto. Che dovrei fare? Posteggiare davanti la gioielleria Cammalleri? Non è che la gente si imbarca e si sposta nei centri commerciali (anche a centinaia di km di distanza) outlet ecc.? Non è che il sistema commerciale del centro di Caltanissetta andrebbe ripensato, rifunzionalizzato e la gente – che dovrebbe trovare innanzitutto merce con un buon rapporto qualità-prezzo – abituarsi a lasciare l’auto nel parcheggio della Badia e percorrere qualche centinaio di metri a piedi? Qual è il problema?

  4. E’ vero, nessuno si ricorda dei residenti in centro storico, i quali se un tempo compravano tutto sotto casa, ora, come tutti, devono caricare le macchine di metri cubi di acqua oligominerale e di packaging da portare a casa: ma risolto il probleme dei residenti che, come tutti, devono potere portare la spesa a casa, il centro non deve essere riaperto al traffico. Ma bisogna farci andare la gente a piedi; molti, moltissimi, una folla costante di piedi.

  5. Sarebbe anche un gesto di civiltà porsi il tema dei disagi procurati ai RESIDENTI in centro storico. Invece si parla solo e sempre dei commercianti come se il centro fosse solo loro. Magari i commercianti possono istituire un servizio di carico e scarico della spesa che i residenti devono portare a casa !

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