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Della grande bellezza, di Leandro Janni

Redazione

Della grande bellezza, di Leandro Janni

Lun, 24/03/2014 - 12:21

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La grande bellezzaCALTANISSETTA – A questa domanda, da ragazzi, i miei amici davano sempre la stessa risposta: “La fessa”. Io, invece, rispondevo: “L’odore delle case dei vecchi”. La domanda era: “Che cosa ti piace di più veramente nella vita?”. Ero destinato alla sensibilità. Ero destinato a diventare uno scrittore. Ero destinato a diventare Jep Gambardella.

Ieri sera ho visto il film La grande bellezza, di Paolo Sorrentino. L’ho visto al cinema, naturalmente: multisala di Palazzo Moncada-Bauffremont (sala verde), a Caltanissetta. Dalle 21:30 alle 24:00. E d’altronde, solo al cinema si può vedere, ascoltare un film del genere. Spettatori presenti sette: tre coppie e un single.
Il film genera un senso di partecipazione e insieme di esclusione. Lo sguardo del regista è lucido, visionario, cinico. Persino appassionato, a volte. I Talking Heads, Federico Fellini, Martin Scorsese, Diego Armando Maradona. Velázquez.
Le cose più importanti della vita? Gli inizi, il primo amore; la fine, la morte. In mezzo il lungo, inesorabile consumo delle nostre esistenze.
Io credo che gli americani abbiano dato l’Oscar a Roma, alla sua suprema, indecifrabile bellezza. Cos’altro dire? Io c’ero. Forse.

Leandro Janni

Leandro Janni

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