Salute

Caltanissetta, nisseno di 32 anni coltivava marijuana sfruttando energia elettrica rubata: denunciato

Redazione

Caltanissetta, nisseno di 32 anni coltivava marijuana sfruttando energia elettrica rubata: denunciato

Lun, 24/03/2014 - 11:38

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DSC_0338CALTANISSETTA – Si era allacciato abusivamente ad una scatola di derivazione per fornire energia ad una stufa alogena per far sviluppare piantine di marijuana. T.U., nisseno di 32 anni, è stato denunciato per vari reati dalla sezione Volanti di Caltanissetta.

 Domenica 23 marzo, in via Palestro all’altezza del numero civico 72, le forze dell’ordine sono intervenute per constatare un furto in itinere. Da un ulteriore controllo gli operatori constatavano che ignoti, all’insaputa del proprietario, avevano allacciato abusivamente dei cavetti ad una scatola di derivazione della rete elettrica esterna pubblica, al fine di utilizzare l’energia elettrica. Pertanto, si richiedeva l’intervento di addetti dell’ENEL che verificano l’effettiva presenza di cavi elettrici allacciati alla rete esterna pubblica, fuoriuscire anche dall’appartamento vicino disabitato  e da un magazzino adiacente. Nel frattempo è giunto sul posto anche T.U., il quale riferiva di usufruire del predetto magazzino con il permesso della proprietaria, al fine di tenervi un cane, confermando di essersi allacciato abusivamente alla rete pubblica per non lasciare l’animale al buio. Insospettiti dalla versione fornita dal predetto, gli Agenti procedevano al controllo dell’intero immobile disposto su tre livelli, che si presentava in completo stato di abbandono e disabitato da tempo, rinvenendo al secondo  e all’ultimo piano dei vasi contenenti piante coltivate, presumibilmente marijuana alte ognuna circa 30 cm e, sparse nella stanza, foglie essiccate della stessa sostanza, nonché una stufa alogena ed un faro alogeno perfettamente funzionanti, usati presumibilmente per lo sviluppo delle piantine.

Inoltre, sempre all’interno, in uno stanzino adibito a bagno era rinchiuso un cane di grossa taglia razza pitbull, probabilmente messo a guardia della piccola piantagione. Sul posto si portavano operatori del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica che procedevano ai rilievi di competenza e al sequestro, a carico di ignoti, di quanto rinvenuto, nonché personale del Comando di Polizia Municipale che prelevava l’animale privo di micro-chip per affidarlo alle cure del canile.

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