CALTANISSETTA – Quattro partite, altrettante vittorie e primato solitario del girone B del campionato di serie D. L’Albaverde Sailpost si è imposta per 3 a 0 nel derby contro l’Accademia Olimpica e prosegue senza rallentamenti la sua corsa al vertice.
Una foto di gruppo scattata prima del fischio d’inizio, organizzata dal presidente dell’Accademia Peppino Cannavò su sollecitazione dell’assessore allo sport Angilella, è stata l’istantanea di un derby svoltosi nel pre-gara in un clima da “volemose bene”, ma che in campo ha visto la Sailpost non fare regali, pigiando a tratti sull’acceleratore e a volte rallentando ma senza concedere mai troppo spazio alle inesperte ragazze dell’Accademia. Il minuto di silenzio voluto dalla Fipav regionale ha permesso, a chi lo ha conosciuto e a chi ne ha sentito solo parlare, di commemorare Valentino Renda che ha rappresentato un pezzo di storia della pallavolo siciliana. Se lo ricorderà Totò Bonura che lo ha avuto come allenatore nella nazionale militare e se lo ricorderanno parecchie vecchie glorie del volley nisseno fine anni 70, quando fu per un attimo in predicato di sedere sulla panchina della Cannizzaro Volley nella serie C che allora era la quarta serie nazionale.
Dopo il protocollo iniziale abbiamo assistito a una gara monocorde e senza sussulti che ha vissuto qualche momento di alternanza di punteggio solo nei primi frangenti del secondo e del terzo set con parziali rispettivamente di 6/4 e 12/10 per l’Accademia; per il resto è stato un monologo della Sailpost che ha dominato in tutti i fondamentali facendo pesare il miglior tasso tecnico e la migliore prestanza fisica. Il coach Lucio Tomasella deve rinunciare all’ultimo momento a Monia Arcati, colpita da un attacco influenzale, ma recupera in extremis Laura Salamone e per la schiacciatrice ennese, in ritardo di preparazione e con una spalla in disordine, la gara diventa un buon test superato brillantemente.
Dalla panchina della Sailpost Albaverde si da spazio anche a Manila Ristuccia (quindicenne libero miglior prodotto under 18 in provincia) che viene impiegata per quasi tutta la gara in cui ha acquisito sempre più tranquillità e padronanza con il passare dei minuti. Per il resto tutte le tredici giocatrici della rosa della squadra cara al presidente Fabrizio Montagnino vengono utilizzate, anche se con “minutaggi” diversi, con le “solite note” (Lo Grasso e capitan Cammmarata) in doppia cifra, a testimonianza di un vero e proprio dominio sotto rete, e una piccola soddisfazione per Maria Carla Amico (ex di turno) che, entrata a fine terzo set, ha trovato il suo primo punto in serie D.
Dall’altra parte della rete l’Accademia Olimpica di Totò Faraci ha mostrato tutti i limiti di un gruppo inesperto e poco abituato a giocare gare in cui intensità e concentrazione sono elementi fondamentali. Tomasella e compagne costituiscono un gruppo a cui manca un vero leader e per loro il percorso per la salvezza sembra tutto in salita. Come tutte le compagini nissene (under e non) che si affacciano per la prima volta sulla ribalta siciliana, l’Accademia paga lo scotto di avere sempre disputato in provincia gare di caratura tecnica sotto la media regionale e di essersi misurata con avversari di livello mediocre che non hanno accelerato il percorso di crescita.
Questo il dettaglio della gara:
Accademia Olimpica – SAILPOST Albaverde 0 – 3 (10/25; 9/25; 18/25)
Misterbianco: D’Ippolito, Di Forti 8 (ne), Frangiamore, Guttilla (ne), La Loggia (ne), Mosca, Riggio, Romano, Tomasella (K), Vecchio, Vinc i, Minglino (L). All. Faraci – Mangione
SAILPOST: Mosca 2, Di Maggio 7, Erba 3, Di Fede, Cammarata (K) 13, Amico 1, Lo Grasso 16, Salamone 13, Frasca, Di Vita 3, Di Forti, Tilaro (L1), Ristuccia (L2). All. Tomasella – Aletta
Arbitro: Carmelo Fioria della sezione di Enna

