CALTANISSETTA – La proposta ” adotta un povero” lanciato sulle pagine dei principali quotidiani dall’assessore Firrone, lascia intendere, in modo semplicistico e superficiale, come questa Amministrazione affronta problemi più gravi della nostra Città .
E’ vero che le risorse economiche finanziarie dei Comuni sono diminuite a causa della riduzione dei trasferimenti statali e regionali,ma è proprio in tali situazioni che dovrebbero venire fuori le capacità amministrative del bravo politico. La capacità di scelte precise e forti distingue il vero politico da quello delle chiacchiere, dei proclami o del dilettantismo politico.
La proposta “adotta un povero”, mutuato da quella che almeno aveva un senso della L.I.D.A. “Adotta un cane”, lascia intendere quale sia la sensibilità nei confronti della dignità di chi è in condizioni di grave disagio economico.
Vogliamo replicare all’Assessore Firrone, che i nostri concittadini hanno sempre dimostrato che in questa Città la solidarietà esiste e vogliamo anche ricordargli che lo stesso Consiglio Comunale ha sentito il dovere di contribuire riducendo il gettone di presenza dei Consiglieri del 20% per destinarli alla solidarietà sociale, a differenza del Sindaco e dei suoi Assessori che non hanno mostrato la stessa sensibilità mantenendo immutata la loro indennità.
A nostro avviso sarebbe stato più corretto che quest’Amministrazione avesse operato come, ormai da anni, operano tutte le Parrocchie nissene che, sostituendosi alle Istituzioni, grazie anche alla generosità di molti nostri concittadini,organizzano un vero progetto di solidarietà raccogliendo e distribuendo generi di prima necessità come viveri,abbigliamento,etc.
Si sarebbe dovuto attuare un vero e proprio “Progetto di vera Solidarietà”, lavorando, in sinergia, con le le Parrocchie e le tante associazioni di volontariato, mettendo a disposizione le risorse economiche che potrebbero anche recuperate risparmiando su tutte le inutili e innumerevoli consulenze che questa Amministrazione ha concesso in questi anni
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