Con la Presente, la CGIL medici del P.O. S.Elia vuole porre l’attenzione sulle drammatiche carenze di organico, medico e paramedico, che investono la maggior parte dei reparti di detto Presidio; nel silenzio generale della classe dirigente dell’ASP stessa, che per motivi a noi oscuri non si e’ adoperata in modo fattivo ed efficace per porre argine a quello che sta per diventare senza ombra di dubbio una vera e propria emergenza sanitaria .
Reparti come l’Otorinolaringoiatria si reggono a tutt’oggi grazie alla buona volonta’ degli ultimi 2 medici in servizio rimasti, i quali pero’ non riescono a garantire le urgenze esterne tutti i giorni del mese.
L’Ortopedia , fiore all’occhiello del nostro nosocomio, anch’essa in grande carenza di medici e infermieri , si e’ ritrovata a far fronte, con il proprio personale , alle carenze di Presidi come quello di Gela e Mussomeli, riducendo per forza di cose gli interventi programmati, e causando grave danno per la cittadinanza nissena tutta.
Stesso destino per la Chirurgia Generale e l’Anestesia e Rianimazione, anch’essi infatti, nonostante gli organici ridotti all’osso, sono obbligati a rimpolpare le fila oramai scarne degli organici dei P.O. di Mazzarino, Niscemi e Mussomeli.
Discorso a parte merita il Pronto Soccorso di questo nosocomio, i cui medici e infermieri sono quotidianamente sottoposti a carichi di lavoro abberranti, vista l’esiguita’ dell’organico con cui gestire ben 2 reparti (reparto di Emergenza Urgenza , reparto di Osservazione Breve). Da oggi inoltre scadono i contratti di 9 infermieri di cui solo 2 saranno rimpiazzati. Se non si riuscisse a trovare altro personale disponibile a coprire i turni sarebbe impossibile garantire l’erogazione del servizio in piena sicurezza per l’utente.
A questo quadro sconfortante, si aggiunga che i budget di molti reparti – Neurochirurgia , Chirurgia Vascolare e Ortopedia in testa- sono stati ridotti di ben oltre il 10% previsto dalla norma attinente alla Spending Review, e in ragione di cio’ e’ stata sensibilmente ridotta la programmazione degli interventi in elezione, provocando l’aumento degli indici di fuga, poiche’ i pazienti in lista d’attesa ,non potendo usufruire del servizio chirurgico di alta specializzazione precedentemente erogato, sono stati costretti a rivolgersi a strutture esterne alla provincia , alimentando quel pendolarismo terapeutico che dovrebbe essere obiettivo aziendale scongiurare.
Nella consapevolezza di una pronta risposta da parte dei vertici di questa Azienda, ribadiamo la disponibilita’ del nostro Sindacato ad un confronto volto alla risoluzione dei problemi citati.
dott. Emanuele Capodicasa
responsabile CGIL Medici P.O. S.Elia Caltanissetta

