CALTANISSETTA – Nuovo appuntamento con il corso per gli attori politici dell’ente comunale, organizzato dal Movimento “Patto Etico Responsabile. Venerdì 6 dicembre, alle ore 18:00, presso la Scuola Media Statale “Rosso di San Secondo”, sarà la volta del 5° modulo su “Bilancio comunale e forme di controllo e di verifica del Consiglio comunale”, trattato dal dott. Alessandro Pilato.
La scorsa settimana il dott. Piero Cavalieri e l’arch. Giuseppe Saggio sono andati oltre alle attese degli organizzatori; infatti, hanno saputo coinvolgere i corsisti tanto da sforare i tempi loro assegnati senza che nessuno di loro desse segni di insofferenza. Trattando due argomenti diversi (La comunicazione tra gli attori dell’amministrazione comunale – Urbanistica e beni culturali ambientali e museali) hanno focalizzato l’attenzione su un unico comune denominatore: l’identità come riconoscimento della reciproca alterità; elemento imprescindibile sia per riconoscersi cittadini di una stessa città, che ha una storia culturale di cui oggi si deve avere memoria per costruire insieme il futuro, sia per qualsiasi tipo di relazione corretta, anche per quella che riguarda la comunicazione istituzionale tra amministrazione attiva, consiglio, uffici e cittadini.
L’arch. Saggio, attraverso riferimenti geologici, urbanistici, storici e culturali, ha ricostruito una storia dell’identità di Caltanissetta e dei suoi abitanti, tracciando la linea rossa che congiunge il nostro oggi al passato dei nostri avi e suscitando il senso di appartenenza alla città di Caltanissetta, non come campanilismo quanto soprattutto come valorizzazione del territorio locale per costruire relazioni territoriali sempre più ampie. Gli aspetti negativi della globalizzazione vanno corretti partendo dalla valorizzazione delle singole località, che nel relazionarsi tra loro costruiscono rapporti globali.
Il dott. Cavalieri si è soffermato a considerare le prospettive, i linguaggi e le funzioni proprie dei diversi soggetti che vivono nella città e della necessità di superare il conflitto politico. “La crisi della politica –ha detto- si deve ad atteggiamenti predatori, che vanno corretti con una comunicazione basata sul riconoscimento e sull’integrazione. La comunicazione è efficace se prende in considerazione oltre all’aspetto cognitivo anche l’aspetto emozionale e se è interattiva e umana”.
Il messaggio che i due relatori hanno lanciato ai corsisti, e che noi di “P.E.R.” desideriamo rilanciare ai nisseni, è che la dimensione pubblica di ogni cittadino si costruisce attraverso il reciproco riconoscimento delle identità e che l’amministrazione della res publica non è fare la volontà generale, ma operare per il bene di tutti e di ciascuno.

