CALTANISSETTA – La scorsa settimana ci siamo recati presso l’Impianto Sportivo Comunale Polivalente “Michelangelo Cannavò” di contrada Pian del lago, dove sono “accampati” più di un centinaio di immigrati, tutti uomini, per lo più afghani, pakistani e bengalesi.
Abbiamo parlato con loro. Ci hanno riferito che sono in attesa di poter entrare all’interno del vicino Centro di Accoglienza Richiedenti Asilo (CARA) e di poter avere il permesso di soggiorno. Hanno, in particolare, tenuto a farci sapere, e a far saper tramite noi alla cittadinanza, che sono consapevoli e dispiaciuti dei disagi arrecati, in particolare, per l’occupazione dell’impianto sportivo e se ne scusano.
La situazione è allarmante, soprattutto dal punto di vista igienico-sanitario: non c’è acqua, se non con mezzi di fortuna; non c’è energia elettrica; ci sono solamente alcuni bagni chimici; si dorme, al gelo, su materassi ammassati all’aperto o sotto tende improvvisate; si cucina accendendo dei fuochi qua e là; non c’è alcuna assistenza sanitaria; scarseggiano i beni di prima necessità.
Rivolgiamo, quindi, innanzitutto, un appello umanitario ai nostri concittadini più fortunati per aiutare queste persone raccogliendo ciò di cui hanno immediato bisogno: generi alimentari (olio, zucchero, farina di semola, riso, fagioli e ceci da cuocere, uova, cipolla, patate) e generi di abbigliamento pesante (giubbotti, coperte, piumoni, scarpe, calze, maglioni). Anche se si tratta di un piccolo aiuto, riteniamo possa essere, comunque, importante. Chi volesse donare qualcosa, potrà recarsi presso la nostra sede di via XX Settembre n.133 nei seguenti giorni e orari: Lunedì dalle 17,00 alle 19,00 e Martedì dalle 18,30 alle 20,30. Provvederemo personalmente a consegnare tutto quanto raccolto ai diretti interessati.
Rivolgiamo, poi, un invito all’amministrazione comunale perché solleciti gli organi competenti, in particolare, il Governo, il Ministero dell’Interno e la Prefettura di Caltanissetta ad assumersi le proprie responsabilità e ad intervenire per risolvere senza indugio il detto problema, per accelerare le procedure di rilascio dei permessi di soggiorno, per restituire l’impianto occupato alla città e per ricompensarla di tutti i disagi subiti.

