CATANIA – Ieri la Nissa Rugby, in trasferta, ha battuto il CUS Catania con un punteggio di 16 a 19; la gara si è giocata nello stadio della cittadella universitaria etnea. “I miei ragazzi sono quarti in classifica solo per un motivo: hanno iniziato con 4 punti di penalizzazione” sono queste le parole che intende sottolineare il Presidente Lo Celso quando si guarda la classifica aggiornata al 1 dicembre che vede la Nissa Rugby al quarto posto (campionato con otto squadre) dietro un pari merito di Amatori Palermo e CUS Catania. Dopo la partita persa contro gli Amatori Palermo, i coach Salvatore Carbone e Francesco Pappalardo e il direttore sportivo Giacomo Granata non hanno ammesso altre distrazioni e, la preparazione tecnica ed emotiva ha portato i suoi frutti.
La partita è stata per tutti gli 80 minuti abbastanza equilibrata anche se bisogna sottolineare la prestazione del pacchetto di mischia dei leoni nisseni che riescono ad ottenere il possesso di palla per tutti i lanci di gioco sia in
touche sia in mischia chiusa. Il pacchetto di mischia al fischio d’inizio era composto da: Salvatore Letizia , Mario di Giorgio, Andrea Lo Celso, Giuseppe Messina, Antony Viscuso, Salvatore Carbone (capitano), Federico Nicolosi, Lasit Perera. La 3 / 4 era composta da: Angelo Tabacco, Carmelo Viglianesi, Danilo Caratozzolo, Francesco Pappalardo, Ivan Salvo, Alessandro Di Prima, Emiliano Di Maura.
Il primo tempo si è chiuso già con una lieve superiorità della Nissa Rugby (5 -6) che ha segnato 2 calci di punizione trasformati da Emiliano Di Maura. L’intervallo non ha placato l’entusiasmo dei nisseni che vedono Francesco Pappalardo andare in meta (ancora una volta trasformata da Di Maura). Il buon possesso di palla ha creato qualche difficoltà ai catanesi che, nel secondo tempo, hanno subito altri 4 calci di punizione. La squadra, insomma, voleva vincere e si è presentata con un unico obiettivo: risollevarsi nella classifica e mostrare di avere carattere. L’unico “neo” della giornata è stato quello delle due squadre under 14 e under 16, entrambe battute sul terreno di gioco. Una sconfitta che, però, non deve pesare nel morale dato che i rivali catanesi hanno molta più esperienza dei leoncini.

