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IDV, abolizione province: Alla fine, solo sostituzione degli amministratori eletti con quelli nominati”

Redazione

IDV, abolizione province: Alla fine, solo sostituzione degli amministratori eletti con quelli nominati”

Mar, 10/12/2013 - 12:56

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download (1)– Il Coordinamento Provinciale del Partito di Italia dei Valori , in merito alla abolizione delle provincie e/o dei Liberi Consorzi,  e della proposizione all’ ARS dei  due disegni di Legge di iniziativa parlamentare, rispettivamente il DDL 638, primo firmatario Nello Musumeci, e il DDL 642 a firma del Presidente della I Commissione all’Ars ON.  Antonello Cracolici (PD) esprime le proprie considerazioni:

Il Coordinamento Provinciale del Partito di Italia dei Valori , sostiene che il  dibattito politico e le tavole rotonde dei Sindaci, di queste settimane,  in merito ai  confini territoriali della Provincia, che devono rimanere quelli attuali , ripropone in provincia di Caltanissetta  la secolare storia dei confini geografici virtuali della zona Nord e della Zona Sud.

L’abolizione delle provincie e il passaggio ai liberi consorzi, sulla quale vicenda l’attuale Presidente della Regione Sicilia si è speso molto in campagna elettorale, aveva dato forti speranze alla Città di Gela perché diventasse Città capofila di un nuovo consorzio tra comuni.

L’IdV è da sempre favorevole all’abolizione di questi enti.  Siamo consapevoli che, parlando di risparmio e del taglio ai costi della politica, l’abolizione delle Province non possa bastare a risanare le casse dello Stato. Gli studi di settore ci dicono, infatti, che i costi relativi al mantenimento di questi apparati si aggirano intorno ai 122 milioni di euro, una cifra di per sé trascurabile. La questione quindi  non è economica o, per lo meno, non è soltanto economica, ma ruota intorno ad un segnale forte di cambiamento, di rivisitazione di tutto l’apparato istituzionale presente sul territorio che deve essere compiuta passo dopo passo.

A nostro avviso, il rischio di voler attuare un cambiamento radicale così complesso in breve tempo,  è quello di non riuscire nell’intento lasciando quindi le cose come stanno. L’abolizione delle Province, sarebbe un punto di partenza per una vera riforma di tutti gli enti territoriali che miri davvero alla sburocratizzazione del rapporto tra cittadino e istituzione e al progressivo avvicinamento di questi due soggetti.

Vale la pena di ricordare che la proposta di legge sulla abolizione delle provincie da parte  dell’IdV, secondo il dettato costituzionale, è stata sottoscritta da oltre 400mila persone, la quale è stata bocciata dal parlamento nazionale dal PD e da altri;  Con la proposta di iniziativa popolare abbiamo chiesto di trasferire le funzioni, che oggi spettano alle Province, in parte ai Comuni e in parte alle Regioni.

Pur riconoscendo alle Province alcune funzioni importanti, spesso anche ben sostenute, conoscendo bene i compiti e i ruoli delle maggiori istituzioni sui territori, le Province, a differenza dei Comuni e delle Regioni, rappresentano gli enti che gestiscono meno deleghe e che, di conseguenza, risultano essere meno indispensabili. Per questo ci diciamo contrari all’ipotesi del D.DL n. 642 che, è vero,  immagina un risparmio sui costi degli amministratori ma, al tempo stesso, lascia spazio alla creazione di altri “carrozzoni” che diventerebbero presto notevoli fonti di spesa. In pratica, secondo la proposta del  D.DL n. 642, le amministrazioni provinciali scomparirebbero come organismi elettivi a suffragio popolare, i consigli sarebbero composti da rappresentanti, eletti dagli amministratori locali con compiti di coordinamento, mentre verrebbero abolite completamente le giunte.

Riteniamo che, dal punto di vista della rivisitazione del quadro istituzionale, l’ipotesi del governo sia addirittura peggiorativa e che non aiuti il necessario snellimento della burocrazia nel rapporto tra il cittadino e l’istituzione.

In buona sostanza l’unica differenza che salta all’occhio è la sostituzione degli amministratori eletti con degli amministratori nominati.

Caltanissetta lì 10.12.2013

Il Coordinamento Provinciale IDV

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