CALTANISSETTA – La Empedocle 2 è la società consortile che sta realizzando il raddoppio della strada statale “Agrigento – Caltanissetta”. Lungo i 33 chilometri del cantiere, di sua diretta competenza (da contradaGrottarossa alla A19), sono stati e verranno espiantati un gran numero di ulivi, anche secolari. Ogni albero rimosso, con tutte le cure del caso, è stato stoccato temporaneamente in un’area dedicata, mentre altri sono stati semplicemente catalogati e localizzati con coordinate GPS. Le piante di ulivo sono state classificate in due diverse fasce: “A” di età superiore a 50 anni e “B” di età inferiore a 50 anni. La Empedocle 2 ha comunicato di volere cedere gratuitamente questi esemplari: agli Enti pubblici quelli di classe “A”, ai privati quelli di classe “B”. Gli interessati possono farne richiesta, utilizzando uno dei due moduli allegati, specificando il numero di esemplari, il foglio e la particella catastale dove si vogliono reimpiantare gli alberi. Il trasporto sarà a carico del richiedente. E’ fatto assoluto divieto di utilizzo per fini commerciali e a tal proposito la Empedocle 2 ha comunicato di volere conoscere le coordinate GPS di destinazione delle essenze arboree per programmare controlli a campione.
Come Partito Democratico riteniamo importante ed innovativo il metodo utilizzato dalla ditta consortile per salvaguardare, almeno in parte, il patrimonio arboreo che ricade lungo il nuovo tracciato stradale. A riguardo non ci risulta che tale procedura sia stata utilizzata anche nel tratto agrigentino. Tale iniziativa è, pur nella sua limitata efficacia, lodevole e rappresenta nel suo piccolo un corretto approccio al ristoro del danno ambientale che una comunità decide di sopportare per un migliore sviluppo dell’area.
Oggi chiediamo alle Amministrazioni locali (Comuni e Provincia) e ai diversi Enti pubblici, o che svolgono servizi pubblici (ASP, Sovrintendenza ai BB.CC.AA., Scuole, Caltaqua,etc.), e che usufruiranno anche dei benefici collegati al raddoppio della SS 640, di sfruttare questa occasione per sistemare in alcune aree di proprietà ulivi secolari, verificando però per tempo la possibilità di irrigazione e di una cura diretta per almeno i primi 2 anni successivi al reimpianto, necessari all’attecchimento. In particolare, invitiamo coloro che hanno generato un recente danno all’ambiente e a parziale ristoro dello stesso di contribuire alla salvezza di questi ulivi con la messa a dimora in aree adatte e/o di pregio. Il Comune di Caltanissetta, dopo avere fatto morire oltre 400 alberi piantumati, l’anno scorso da bambini e ragazzi studenti della città, nel realizzando “Parco Balate”, potrebbe mettere a dimora alcune decine o centinaia di questi ulivi presso la stessa area e presso il “Giardino della Legalità” del quartiere di San Luca. Il Direttore Generale dell’ASP di Caltanissetta, dopo la ferita non sanata e causata dal taglio di oltre 40 piante di alto fusto, operato recentemente nell’area di pregio storico del “ParcoDubini”, potrebbe garantire il reimpianto di un discreto numero di ulivi secolari in un’area di pertinenza utilizzabile allo scopo
Partito Democratico di Caltanissetta
Circolo “Centro Storico”
Ivo Cigna – Segretario

