Il rafforzamento della filiera delle tecnologie strategiche, il contributo delle regioni alla competitività dell’Unione europea, il percorso del Fesr Sicilia 2021-27 con oltre 600 milioni di euro destinati all’high tech. Sono i principali temi affrontati nel corso dell’incontro “Delivering STEP: the role of Regions in advancing Europe’s strategic technologies” che si è svolto oggi presso l’Ufficio di Bruxelles della presidenza della Regione siciliana. L’evento, inserito nel programma Close to you della EuRegionsWeek (la Settimana europea delle regioni e delle città), è stato promosso dalla Regione in collaborazione con le amministrazioni della Campania e dell’Algarve (Portogallo).
Al centro del dibattito la “Strategic technologies for Europe platform” (Step) e il suo quadro normativo, introdotto nel 2024 dall’Ue per stimolare gli investimenti in tecnologie critiche, soprattutto nei settori digi-tech, deep tech, green e biotech. Partendo dalle linee generali, è stato approfondito il ruolo delle regioni nell’attuazione delle nuove priorità europee, che rispondono alla necessità di ridurre le dipendenze strategiche da paesi terzi e accorciare il divario rispetto alle principali economie extra-Ue.
L’incontro è stato organizzato dal dipartimento Programmazione della presidenza della Regione siciliana diretto da Vincenzo Falgares, che ha introdotto i lavori. Il bando Step della Regione, già nella fase della valutazione delle proposte progettuali, è stato illustrato in videocollegamento dal direttore del dipartimento Attività produttive, Dario Cartabellotta.
I lavori sono stati moderati da Angela Antinoro, dirigente del servizio Comunicazione del dipartimento Programmazione. Per fare il punto su prospettive ed esperienze, a un anno e mezzo dall’avvio della piattaforma Step, sono intervenuti per la Commissione europea Irati Icardo Isasa, della specifica task force che opera all’interno della Dg Budg, e inoltre, in rappresentanza della Dg Regio, Andrea Mancini, Andrea Floria e Alessandra D’Arrigo. Hanno preso la parola anche Matteo Di Pietro del Dipartimento politiche di coesione (DpCoe) della presidenza del Consiglio dei ministri (promotore della campagna nazionale “Uno Step oltre”), e gli esponenti delle amministrazioni regionali di Campania e Algarve.
La Regione siciliana è stata tra le prime a cogliere le opportunità offerte dal regolamento Step e il Pr Fesr Sicilia 2021-2027 è, per risorse dedicate agli obiettivi Step, pari a 615 milioni complessivi, il secondo programma regionale nell’Ue dopo quello della Nord Vestfalia, come emerso dai dati della Dg Budg. In particolare, con un’apposita riprogrammazione, sono stati destinati 315 milioni di euro al sostegno degli investimenti su tecnologie digitali, deep tech e biotecnologie (azione 1.6.1 dell’Op 1 “Una Sicilia più competitiva e intelligente”) e sulle tecnologie pulite (azione 2.9.1 dell’Op 2 “Una Sicilia più verde”). E sempre in ambito Step, la Regione cofinanzia con altri 300 milioni il progetto “Campu Sic” attuato da Stm, che attraverso un accordo con Mimit e Invitalia farà nascere nell’Etna valley, a Catania, il primo impianto in Europa capace di svolgere tutte le fasi di produzione dei semiconduttori per microchip.
Oggi è iniziato anche il visiting tour a Bruxelles della classe dell’istituto “Galileo Galilei” di Canicattì (Agrigento) vincitrice di “Sicily Asoc Awards 2025-26”, l’iniziativa della Regione dedicata ai team siciliani con i migliori risultati nel concorso nazionale “A scuola di OpenCoesione”.
Per gli studenti del team del “Galilei” (sesto assoluto in Italia), stamani prima tappa alla mostra interattiva “Experience Europe” promossa dalla Commissione europea, seguita dalla visita alla Casa della storia europea. Domattina (14 ottobre) sarà quindi la volta del Parlamento Ue, per gli incontri con gli eurodeputati eletti nella circoscrizione insulare e per conoscere il percorso multimediale del Parlamentarium.
Nel pomeriggio gli studenti saranno anche protagonisti del videopodcast “L’Europa sotto casa – Giovani, territori e progetti”, che sarà registrato all’Ufficio di Bruxelles della Regione: un dialogo sulla loro idea dell’Unione europea e sull’impatto dei fondi Ue in Sicilia, oltre che sulla loro esperienza di monitoraggio civico nell’ambito di Asoc. Parteciperanno, inoltre, all’incontro “Dalla Sicilia all’Europa: opportunità per i giovani”, con Matteo Salvai (Dg Comm della Commissione Ue, vicecapo unità “Local engagement, Europe Direct & networks”) e Gian Paolo Meneghini (Segretariato generale del Parlamento europeo, responsabile comunicazione della direzione Infrastrutture).
La Regione siciliana sarà presente alla EuRegionsWeek 2026 anche con un altro side event, in agenda per il 18 novembre, dedicato all’housing sociale e intitolato “Making Eu funds work for affordable housing: lessons from Regions and Cities”.

