SERRADIFALCO. Presso l’oratorio del Collegio di Maria, da settembre, un laboratorio di Philosophy for Children rivolto ai bambini e alle bambine dagli 8 ai 13 anni.
Si può insegnare a un bambino a pensare? E soprattutto: si può creare, già dall’infanzia, uno spazio nel quale imparare non soltanto a esprimere ciò che si pensa, ma anche ad ascoltare, argomentare, mettere in discussione le proprie idee e confrontarsi con quelle degli altri? È da queste domande che prende forma “Pensare insieme”, il laboratorio di Philosophy for Children che prenderà avvio a Serradifalco a partire dal prossimo mese di settembre, nei locali del Collegio di Maria, grazie alla disponibilità e al contributo di padre Gaetano Sfragara, vice parroco della chiesa Madre e animatore dell’oratorio.
Il percorso, rivolto a bambine e bambini dagli 8 ai 13 anni, sarà curato dal prof. Carmelo Salvatore Benfante Picogna. “Non si tratta di un corso di filosofia nel senso tradizionale del termine – spiega il curatore – nessuna storia della filosofia da imparare a memoria, nessun elenco di autori e dottrine. L’idea è piuttosto quella di trasformare la filosofia in un’esperienza concreta di dialogo e di ricerca, partendo dalle domande che i bambini e le bambine stessi/e sono capaci di formulare.” Il prof. Benfante Picogna – aggiunge – «credo che oggi abbiamo bisogno, più che mai, di recuperare il valore del pensiero condiviso. Pensare insieme non significa necessariamente pensare allo stesso modo. Al contrario, significa imparare che possiamo avere idee differenti e che proprio dalla differenza può nascere una ricerca comune”.
Naturalmente il patrimonio filosofico potrà costituire uno sfondo culturale, ma il centro dell’esperienza saranno i bambini e le bambine e il loro pensiero. “Utilizzeremo – spiega ancora il prof Benfante Picogna – racconti, situazioni problematiche, stimoli, domande e conversazioni. A partire da questi elementi costruiremo una discussione nella quale ciascuno potrà intervenire, porre domande, sostenere una posizione, ascoltare quella degli altri e, eventualmente, anche cambiarla. Cambiare idea, quando si incontrano buone ragioni per farlo, non è una sconfitta: è una delle forme più alte del pensiero.” Il progetto mira innanzitutto a sviluppare il pensiero critico, ma un pensiero critico che non sia soltanto capacità di contestare.
La Philosophy for Children può rappresentare, in questo senso, un piccolo esercizio di libertà. Insegna a non accettare automaticamente ciò che viene detto, ma nemmeno a rifiutarlo automaticamente. Insegna a chiedere ragioni. Per informazioni e iscrizioni è possibile rivolgersi a padre Gaetano Sfragara.

